BASILICATA IN ZONA ARANCIONE, ECCO LE NUOVE REGOLE

 BASILICATA IN ZONA ARANCIONE, ECCO LE NUOVE REGOLE

Dal 11 novembre Liguria, Toscana, Abruzzo, Basilicata e Umbria passano alla zona arancione. L’ultimo Dpcm approvato dal governo prevede la divisione dell’Italia in 3 zone di rischio in base alla diffusione della pandemia e altri parametri (21, legati agli ospedali, all’indice di diffusione, etc). Le misure imposte nelle zone arancio saranno in vigore per 15 giorni. A seconda dell’evolversi dell’epidemia le regioni potranno trasformarsi in una zona gialla oppure rossa. Ecco le nuove regole rispetto alla precedente zona gialla in cui era la Basilicata.

Sono aperti i parrucchieri e i barbieri e centri estetici, aperti anche i supermercati (e con essi tutti i negozi di generi alimentari), le farmacie e le parafarmacie.

Tra le altre attività che rimangono aperte (proprio perché considerate di prima necessità), anche edicole, librerie e cartolibrerie, negozi di computer, elettronica ed elettrodomestici, di articoli sportivi e biciclette, concessionarie di auto e moto, i negozi che vendono prodotti per la pulizia della casa e per la cura della persona (comprese lavanderie e tintorie), le ferramenta, i fioristi e i vivai, i negozi di animali, ed i negozi di giocattoli e vestiti per bambini. Restano aperti i centri sportivi.

Limiti agli spostamenti: in qualsiasi orario del giorno o della notte, è vietato uscire dal proprio comune e dalla propria regione, salvo che per esigenze di lavoro, studio, salute e necessità, ovviamente da indicare sul modulo di autocertificazione.

Chiusura di bar e ristoranti, 7 giorni su 7. L’asporto è consentito fino alle ore 22. Per la consegna a domicilio non ci sono restrizioni.

Chiusura dei centri commerciali nei giorni festivi e prefestivi ad eccezione delle farmacie, parafarmacie, punti vendita di generi alimentari, tabaccherie ed edicole al loro interno.

Chiusura di musei e mostre.

Didattica a distanza per le scuole superiori, fatta eccezione per gli studenti con disabilità e in caso di uso di laboratori; didattica in presenza per scuole dell’infanzia, scuole elementari e scuole medie. Chiuse le università, salvo alcune attività per le matricole e per i laboratori.

Riduzione fino al 50% per il trasporto pubblico, ad eccezione dei mezzi di trasporto scolastico.

Sospensione di attività di sale giochi, sale scommesse, bingo e slot machine anche nei bar e tabaccherie.

Restano chiuse piscine, palestre, teatri, cinema.

di Pietro Soldo

Pietro Soldo

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