CALCIO SERIE C SCOPPIA LA POLEMICA

 CALCIO SERIE C SCOPPIA LA POLEMICA

Neanche la famosa giallista inglese Agatha Christie avrebbe mai potuto immaginare un finale di campionato cosi intricato e pieno di colpi di scena, come quello che il Consiglio Federale della FIGC ha pensato per la Serie C. D’altronde, che i decision makers calcistici italiani fossero in confusione totale lo si era capito da tempo, ma che potessero immaginare di sconvolgere tutte le regole del gioco pur di far svolgere playoff e playout in completa anarchia normativa era impensabile. Nella nostra regione a fare le spese di queste astruse ed incomprensibili decisioni del Consiglio Federale è stato il Picerno

L’Az Picerno nel giro di un caldo pomeriggio romano si trova da essere matematicamente salvo (in virtù delle regole e del merito sportivo) a dover disputare i Playout salvezza visti gli sconvolgimenti regolamentari creati in itinere. Una vera e propria beffa per la società guidata da Patron Curcio, costretta a richiamare in fretta e furia in sede giocatori, già praticamente in vacanza e che vengono da tre mesi di inattività agonistica. Il club melandrino però non ci sta e tramite una nota precisa di voler fare ricorso, contestando le disposizioni del Consiglio Federale che a detta del DG e Amministratore Enzo Mitro: “mettono in discussione un regolamento ed obbligano il Picerno a disputare i Playout, nonostante i 14 punti di distacco dal Rende penultimo in classifica. Moralità, rispetto delle regole e merito sportivo non sono state assolutamente rispettate”. 

Come dare torto a Mitro, che vede la sua società, dopo una brillante annata, tornare a giocarsi la permanenza in Serie C in due gare da disputare praticamente al buio. A 20 Km di distanza, nel Capoluogo di Regione, il Potenza Calcio si appresta a disputare invece i Playoff promozione dall’alto del quarto posto conquistato in classifica prima della sospensione a causa della pandemia. Il Potenza guarda con una certa tranquillità alla data del 5 luglio, quando dovrebbe ricominciare dal secondo turno la sua corsa alla Serie B. Certo anche a Potenza non manca qualche problema da risolvere prima di potersi dedicare esclusivamente al campo. Oggetto della contesa tra società e squadra sono le questioni riguardanti la trattativa stipendi e le scadenze di alcuni contratti con i tesserati in data 30 giugno. Difficoltà certamente risolvibili e di piccola entità, alla luce della volontà a più riprese espressa sia dal Presidente Caiata e sia dalla squadra di giocarsi, senza lasciare nulla di intentato, il grande salto in Serie B.

Intanto, tornando alla confusione creata dal Consiglio Federale con la sua cervellotica decisione, nella serata del 10 giugno si è appreso che ben 6 squadre di Serie C (Arezzo, Pontedera, Modena, Piacenza, Vibonese e Pro Patria) hanno rinunciato a disputare i Playoff per la promozione in B. La causa della rinuncia è da attribuire essenzialmente alla mancanza degli incassi da botteghino, visto che le partite saranno giocate a porte chiuse, e agli esagerati costi di gestione dei servizi sanitari dovuti ai protocolli redatti dal Comitato Tecnico Scientifico. L’augurio per le due squadre lucane è che il travagliatissimo Campionato 2019/20 possa chiudersi con il raggiungimento dei rispettivi obiettivi, che in maniera scaramantica ci asteniamo dal ripetere in queste ultime righe.di K. von Metternich

K. von Metternich

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