CIAO ENNIO, GRAZIE MAESTRO

 CIAO ENNIO, GRAZIE MAESTRO

Si è spento all’età di 91 anni al campus Biomedico di Roma dove era ricoverato per i postumi di una rottura di un femore causata da una caduta, il grandissimo Maestro Ennio Morricone. L’Italia tutta piange il suo compositore principe, uno dei suoi figli più rappresentativi dell’ultimo secolo. Morricone era il genio della musica “assoluta”, ovvero di quel concetto di musica scritta indipendentemente da qualsiasi fine ed impiego extramusicale, sia esso teatrale, religioso, cinematografico, introspettivo o di vita quotidiana. 

Diplomatosi in tromba e strumentazione per banda al Conservatorio Santa Cecilia di Roma, la sua carriera è segnata dall’incontro artistico con il suo ex compagno di scuola e regista Sergio Leone. Nel 1964 scrive la sua prima colonna sonora per il film western “Per un pugno di dollari”, dando poi vita ad un magico sodalizio artistico con Leone che lo porterà a comporre innumerevoli colonne sonore, che hanno fatto la storia del cinema italiano ed internazionale, quali: “Giù la testa”, “Il buono, il brutto, il cattivo”, “C’era una volta il west” e “C’era una volta in America”. Questi film trasudano della vena artistica di Morricone, che permea e crea un tutt’uno tra la pellicola e la musica. 

Le musiche di Ennio Morricone hanno contribuito enormemente al successo dei film di Sergio Leone, connotando il video e riempendo le ambientazioni di suoni, sapori e sensazioni sconosciute prima di allora alle colonne sonore. Si può dire che il Maestro Morricone con la sua opera ha dato vita al genere musicale delle colonne sonore di film, poi portato avanti negli anni da altri importanti compositori come ad esempio, Piovani. Il 25 febbraio 2007 dopo 5 candidature non premiate, anche l’Academy Award, riconoscendo gli errori passati, salda il proprio debito con Ennio Morricone conferendogli il Premio Oscar alla Carriera“per i suoi magnifici e multiformi contributi all’arte della musica per film”

L’Oscar ha rappresentato la consacrazione del Genio italiano della musica per eccellenza, ma non ci restituisce in pieno l’immagine di un artista che nella sua vita ha spaziato a 360 gradi nell’espressione della propria creatività. Per non fare torto al suo Genio non si possono dimenticare le sue incursioni e contaminazioni nella musica leggera, che fanno di Morricone una personalità artistica variegata e dalle mille sfaccettature.Non può essere sottaciuta la sua importante opera nel passaggio dall’accompagnamento musicale all’arrangiamento dei brani, con cui il Maestro determinò capolavori della musica italiana, quali: Sapore di sale o Se telefonando. Come tutti i geni Ennio Morricone amava spaziare, amava contaminare i generi, amava inventare nuovi modi di miscelare suoni. Per tutta questa serie di motivi l’Italia non potrà mai dimenticare colui il quale ha emozionato con il suo genio artistico e con le sue note le nostre vite: Ciao Ennio.

di  K. von Metternich

K. von Metternich

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