CORLETO PERTICARA, CARO SINDACO CHIEDO LE TUE DIMISSIONI

 CORLETO PERTICARA, CARO SINDACO CHIEDO LE TUE DIMISSIONI

Lettera al Sindaco di Corleto Perticara Antonio Massari, da parte del delegato comunale di Forza Italia Rocco Montano.

Antonio Massari, sindaco di Corleto Perticara.

Chi ha vissuto la politica della Prima Repubblica, ricorda bene che, chi come me militava nella D.C., tra le circolari nazionali del partito, a firma del parlamentare CABRAS, c’era la lettera prestampata per le dimissioni che si era tenuti a rispettare per un’etica di partito, forse anche troppo rigida. Bene, il sindaco di Corleto Perticara dovrebbe farsi un esame di coscienza sul suo operato di amministratore. E’ impegnato da anni solo nella difesa di una rendita di posizione piuttosto che governare per lo sviluppo del territorio non solo del nostro comune ma di tutto il comprensorio che inevitabilmente gravita intorno all’attività petrolifera.

La perversa democrazia del consenso a tutti i costi che riguarda le varie istituzioni politiche elettive ha sicuramente le radici nello scarso senso civico degli amministratori, nel cosiddetto famigerato familismo amorale, negli egoismi dei detentori di poltrone. La politica, in questo scenario aberrante, la fa da padrona sottomettendo le coscienze del popolo agli interessi della classe politica che ci ha governato negli ultimi 25 anni. Possiamo affermare che ci troviamo in un’area sottosviluppata perché gestita da istituzioni che hanno sempre difeso i propri privilegi e le loro carriere politiche anziché adottare misure che portassero al benessere di tutti.

Da persona che ha fatto politica, sono stato assessore comunale dal 1985 al 1990 e consigliere di minoranza dal 2000 al 2005, ho sempre mirato a fare poche chiacchiere e ad essere piuttosto concreto. Qui voglio descrivere, anche se solo “alcune” azioni politico-amministrative del sindaco e della maggioranza che ci hanno portato a registrare contrapposizioni e conflitti feroci tra schieramenti opposti. Pertanto per dare un senso “pratico” alla vicenda non si può non ricordare la stravagante richiesta indirizzata alle banche operanti sul territorio comunale sulla disponibilità, a condizioni, di una anticipazione delle royalties che dovevano essere riconosciute al comune e materialmente accreditate nel luglio del 2019, secondo le più ottimistiche previsioni. Con delibera della giunta comunale del 3 settembre 2015 si invitavano i tre istituti di credito operanti sul territorio ad aderire e formulare le condizioni per la concessione di 1,5 milioni di euro. Arrivò una sola risposta. Da allora non abbiamo avuto più riscontri in merito. Comunque fu una iniziativa quantomeno inopportuna tenendo presente l’incertezza degli scenari del settore petrolifero.

Ci risulta che recentemente sono stati recapitati al comune atti ingiuntivi per mancati pagamenti per lavori eseguiti da ditta locale per un ammontare di otre 150.000 euro.

Fu affidata alla s.p.a. humangest di Pescara la redazione di una graduatoria (a seguito di bando pubblico) per l’inserimento di 45 operatori generici e\o specializzati in funzioni di pubblica utilità presso il Comune. Graduatoria resa pubblica il 16 settembre 2019. Che fine ha fatto? Si trattava forse di iniziativa a scopo elettorale vista la scadenza naturale della legislatura a maggio prossimo? Per porre in essere tale iniziativa all’epoca c’era la dovuta copertura finanziaria?

Ci risulta che l’anno scorso l’amministrazione comunale ha chiesto a TOTAL un’anticipazione finanziaria fissata in un valore di 1 milione di euro. La società petrolifera ha subordinato l’erogazione ad un parere favorevole da parte della Corte dei Conti. I giudici contabili hanno bocciato l’istanza del comune definendola come “irrituale nelle forme” e “inammissibile nella sostanza”.

Si è appreso dagli organi di informazione che su iniziativa del sindaco e sua amministrazione si sarebbe scelto di adibire a luogo che possa fungere da filtro per la quarantena, all’occorrenza, di i cittadini trovati positivi al COVID-19 l’edificio scolastico “PIETRO LACAVA”. La Preside dell’istituto è stata informata a decisione presa. Giustamente la Dirigente “agendo correttamente” ha provveduto ad informare della decisione unilaterale del sindaco l’ufficio scolastico regionale e l’ambito territoriale scolastico di Potenza in quanto per questo tipo di problematica andavano condivise le decisioni atteso che alla cabina di regia c’è una task force regionale che ha fatto rilevare al sindaco di Corleto che esiste una determina della Protezione Civile del 16 marzo nella quale si dice chiaramente che per adibire, allo scopo sopra citato, una struttura quest’ultima deve avere stanze singole con bagno e non avere promiscuità con altri servizi cosa che invece ha tale edificio scolastico (il piano inferiore è adibito a scuola primaria, il piano superiore a uffici senza soluzione di continuità).

Riguardo la richiesta di contributo economico per la prevenzione e il monitoraggio del COVID-19 e per il sostegno delle attività commerciali. Si è appreso dagli organi di informazione che 9 Sindaci su 13 non hanno mai formulato in maniera diretta o indiretta richieste di aiuti finanziari a TOTAL per affrontare l’emergenza Coronavirus perché tali non necessitano di “sollecitazioni elemosinanti” e pertanto hanno invitato il sindaco di Corleto a non assumere iniziative a sorpresa in nome e per conto di altri.

Ritengo tali iniziative volte a fare campagna elettorale spicciola, si doveva fare ben altro per non trovarci in questa situazione di estremo disagio accentuata da questo ultimo disastroso evento. L’ultima iniziativa dimostra l’inadeguatezza e il totale spregio della istituzione che rappresenta, è un fatto inammissibile, non può continuare a rappresentare una comunità che non si identifica in un percorso politico-amministrativo grave e lesivo della dignità di una popolazione pertanto si chiedono le DIMISSIONI da sindaco.

Redazione

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