COSI’ E’ SE VI PARE

 COSI’ E’ SE VI PARE

Continua il terrorismo mediatico pro Corona virus. La non conoscenza di un virus si trasforma in disinformazione ed estrema prudenza oltre ogni limite delle libertà personali e seguendo inconsapevolmente o colpevolmente interessi miliardari di multinazionali al di sopra di molti Stati, sicuramente dell’Italia. Pare non esserci la volontà forte di approfondire i dati clinici oggi disponibili e darne una spiegazione scientifica seria e disinteressata. Ascoltare ancora Walter Ricciardi dell’Oms, consulente del ministero della Salute e propugnatore dell’utilità del tracciamento, anche come esponente di spicco della task force nominata dal governo per l’app (uno dei correi delle mille gravi contraddizioni dell’Oms), dire: “..nessuna fretta, la Lombardia non è ancora pronta e fin quando non avremo trovato un vaccino la lotta contro il virus deve essere continua, anche perché rischiamo un altro picco in autunno; l’app per il tracciamento dei contagi potrebbe anche funzionare come una specie di passaporto digitale per spostarsi tra regioni..” è l’ennesimo favore al terrore e alla disinformazione.

I fatti, i dati clinici, parlano di un virus in Europa enormemente attenuato. Non vorremmo che si stia studiando, in tavoli ben più alti del nostro Paese (che inconsapevolmente fa da cortigiano al seguito), una campagna di disinformazione e di non approfondimento scientifico per permettere di arrivare al giorno in cui sarà dichiarato il brevetto del vaccino ancora in pandemia e renderlo obbligatorio pur se magari la malattia clinicamente non esisterà più. E, attenzione, non è che tale vaccino ci potrebbe proteggere da altre malattie. Se il virus Covid 19 si attenua quel vaccino non servirà a nulla, questa è la verità, se non a far guadagnare vagonate di miliardi di euro a chi vi sta dietro. I Paesi, se rimarrà la pandemia e l’Oms non la dichiarerà terminata saranno costretti all’acquisto del vaccino. Insomma il solito giro di affari come avvenuto con la Sars, dichiarata prima pandemia, poi ritrattata ma troppo tardi. L’Italia acquistò 24 milioni di dosi di vaccino per una spesa di 128 milioni di euro ma furono vaccinate solo 900 mila persone.

Credere nella scienza è altro. Significa dare certezze e approfondire immediatamente i dati già disponibili. Ancora una volta l’Italia appare insipiente, incerta, suddita di decisioni prese dagli altri. Ancora una volta dimostriamo di essere un Paese pronto quando la crisi è al termine. Certo se dovesse esserci un’altra pandemia, e non ce lo auguriamo, saremo pronti ma come al solito arriviamo in ritardo. Così con l’App immuni che sarebbe stata utile tre mesi fa, così con gli ospedali e le terapie intensive (il caso dell’ospedale Fiera di Milano è emblematico) pronti e raddoppiate nei numeri al termine della pandemia, così con gli aiuti economici che arriveranno a babbo morto.

di Giovanni Salvia

Giovanni Salvia

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