COVID-19 ED ELETTRONICA DI CONSUMO

 COVID-19 ED ELETTRONICA DI CONSUMO

L’impatto del Coronavirus sul mercato interno dei Pc è stato assolutamente disastroso. Il mercato dell’elettronica di consumo è stato duramente colpito dalla pandemia con effetti ancora non del tutto calcolabili e che richiederanno anni per tornare alla piena normalità del settore. In Italia nei primi mesi del 2020 i prodotti Hi-Tech hanno segnato cali nelle vendite calcolabili nel 18% in meno rispetto allo stesso periodo del 2019. I maggiori problemi derivanti da questo calo delle vendite potrebbero venire nell’ipotesi di un sempre maggiore incremento dello smart working. Poiché, per poter sviluppare ed implementare questo tipo di attività, il Paese necessiterebbe una maggiore distribuzione di apparecchiature atte a sostenere questa esigenza.

Il telelavoro necessita, per essere svolto in sicurezza e velocità, non solo di strumenti fisici ma soprattutto di sistemi di connettività veloci e di moderni strumenti di supporto. Sull’accesso alla banda larga ed ultra larga l’Italia ancora segna il passo, ed intere zone del nostro Belpaese non sono assolutamente connesse a reti veloci. Un problema non da poco e difficilmente risolvibile nel breve periodo, e ciò va ad aggiungersi alla crisi dell’High-Tech. Un altro dilaniante effetto, eredità del Coronavirus, sul mondo dell’elettronica di consumo è quello dell’aumento indiscriminato dei prezzi alla produzione, che va a ripercuotersi inopinatamente sui prezzi alla vendita del mercato finale.

Tutto questo è stato causato dal prolungato lockdown cinese, ricordiamo che la Cina da anni è la nazione leader nella produzione di RAM e CPU per Pc fissi e non. La chiusura delle fabbriche cinesi per circa due mesi ha creato un aumento di domanda inevasa, che, a sua volta, ha prodotto un riguardevole aumento dei prezzi al consumo. Infatti, il sistema produttivo cinese non ricorre massicciamente alle scorte di magazzino, ma produce per vendere il più velocemente possibile evitando che i prodotti restino sugli scaffali. Quindi, anche l’aumento dei prezzi della componentistica Made in China, valutabile in un più 20%, potrebbe significativamente concorrere ad una contrazione del mercato dell’elettronica di consumo almeno fino all’inizio del 2021. In conclusione il mercato Hi-Tech italiano si scontra contro fattori endogeni come quelli derivanti dalle carenze strutturali di dorsali di connettività veloce nel Paese e dalla crisi dei consumi interni causata dalla pandemia, ed esogeni, come l’aumento dei prezzi finali al consumo causati dai ritardi produttivi in Cina. Un piccolo disastro.

di K. von Metternich

K. von Metternich

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