CRISI DEL COMMERCIO NEL CENTRO STORICO

 CRISI DEL COMMERCIO NEL CENTRO STORICO

Dall’ultimo Rapporto dell’Ufficio Studi di Confcommercio sulla “Demografia d’Impresa delle Citta Italiane” emerge un dato allarmante sul trend in atto delle chiusure dei negozi tradizionali. Un processo di spopolamento commerciale che a livello nazionale ha provocato la chiusura di 77.000 attività tra il 2012 ed il 2020 e che nel nostro Capoluogo di Regione ha visto abbassare le serrande di 96 esercizi di cui ben 66 nel solo centro storico. Un vero e proprio terremoto commerciale dovuto a vari fattori: la crescita del commercio online, la Pandemia da Coronavirus e le nuove abitudini di consumo. 

Un fatto che in Basilicata va a braccetto con quello relativo allo spopolamento demografico. La nostra Regione dal 2011 al 2020 ha “perso” circa 25.000 residenti. Un’emorragia determinata da moltissime cause, ma alla quale occorre trovare immediatamente una soluzione attraverso politiche mirate. Così come una soluzione urge trovarla anche per il processo in atto di espoliazione commerciale dei centri storici cittadini. Quando una città come Potenza perde in 8 anni 96 negozi e di questi 66 sono attività chiuse nel centro è necessario porsi delle domande, ma è ancora più necessario trovare delle valide risposte per invertire il trend. 

La desertificazione commerciale di un centro storico rappresenta una patologia per il tessuto sociale e per l’urbanizzazione tutta. Una patologia che andrebbe affrontata attraverso dei processi di rigenerazione urbana da intrecciare con una valida riprogrammazione dei servizi. Bisognerebbe mettere in atto valide politiche di riqualificazione urbanistica e di rivitalizzazione commerciale nel salotto buono della città. Far rivivere il centro cittadino significherebbe sì valorizzare l’area, ma soprattutto creare nuovi e riconoscibili attrattori. Si potrebbe, ad esempio, spostare la sede di qualche facoltà universitaria nel centro sfruttando dei palazzi storici prima utilizzati come uffici. Inoltre, insieme al ripopolamento della zona si potrebbe concordare, con le associazioni dei commercianti, interventi strutturali integrati con azioni di marketing per valorizzare in una partnership pubblico/privato l’offerta commerciale e turistica del centro. Tutto questo anche in chiave di un aumento della sicurezza dei residenti. Poiché, quando una saracinesca si abbassa e si spengono le luci di un’insegna diminuisce anche il controllo sociale e la sicurezza dei quartieri.

di  K. von Metternich

K. von Metternich

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