DECRETO RILANCIO AI RAGGI X, LAVORO E FAMIGLIE

 DECRETO RILANCIO AI RAGGI X, LAVORO E FAMIGLIE

Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte in conferenza stampa a Palazzo Chigi al termine del Consiglio dei ministri, Roma, 11 luglio 2019. ANSA/GIUSEPPE LAMI

Il testo del decreto Rilancio è stato approvato dal Consiglio dei Ministri. Sarebbe dovuto essere il decreto di aprile è invece quello di metà maggio. Presentato mercoledì sera dal premier Giuseppe Conte in conferenza stampa contiene numerose misure, novità e bonus a sostegno del reddito, per lavoratori e famiglie e per le imprese: 55 miliardi di euro per l’inizio della ripartenza economica dell’Italia. Tanto per cambiare il testo del decreto Rilancio è assai vasto: 256 articoli per 464 pagine. Parte delle misure previste sono un aggiornamento del decreto Cura Italia, come il bonus 600 euro per le Partite IVA, altre sono delle vere e proprie novità illustrate di seguito.

Art.89 nel testo del decreto Rilancio. “Nuove indennità per i lavoratori danneggiati dall’emergenza epidemiologica da COVID-19”. Tra le novità più attese all’interno del decreto Rilancio spicca il bonus per le partite IVA, rinnovato a 600 euro, 1.000 nel caso in cui si dimostrasse di aver registrato perdite superiori al 33% rispetto al fatturato dello stesso periodo nel 2019. Art. 72 nel testo del decreto Rilancio. “Modifiche all’articolo 20 in materia di trattamento ordinario di integrazione salariale per le aziende che si trovano già in Cassa integrazione straordinaria”. La cassa integrazione viene prorogata di ulteriori 5 settimane, per chi abbia già fruito delle 9 precedenti, nel periodo che va dal 23 febbraio al 31 agosto 2020. È possibile altresì richiedere ulteriori 4 settimane per il periodo che va dal 1° settembre al 31 ottobre 2020. Inoltre a sostegno di chi percepisce l’indennità di disoccupazione, la misura dedicata alla Naspi all’interno del decreto Rilancio prevede la proroga dell’assegno per due mesi per chi ha l’indennità scaduta nel periodo compreso dal 1° marzo 2020 al 30 aprile 2020.

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Art.83 nel testo del decreto Rilancio. “Modifiche all’articolo 46 in materia di licenziamento per giustificato motivo oggettivo”. Novità dedicata ai datori di lavoro, a questi viene fatto divieto di licenziare i propri dipendenti per giustificato motivo oggettivo per un periodo esteso di 5 mesi. Viene inoltre introdotta la possibilità di revoca di licenziamento avvenuto tra il febbraio 2020 e il 17 marzo 2020, a condizione che venga contestualmente richiesta la cassa integrazione in deroga. Art.90 nel testo del decreto Rilancio. “Indennità per i lavoratori domestici”. A sostegno di colf e badanti che hanno visto diminuire drasticamente il proprio lavoro a causa delle misure di lockdown e distanziamento sociale, il nuovo decreto prevede un bonus di 500 euro al mese per i mesi di aprile e maggio 2020, a patto che non si sia conviventi con il datore di lavoro. Il requisito indispensabile per poter usufruire del bonus colf e badanti è avere almeno un contratto (nell’ambito dell’apposito CCNL) in essere al 23 febbraio 2020 che preveda lo svolgimento di oltre 10 ore lavorative a settimana.

Art.87 nel testo del decreto Rilancio. “Reddito di emergenza”. L’attesissimo reddito di emergenza prevede un sostegno economico per le famiglie che non ne percepiscono già alcuno con un ISEE inferiore a 15.000 euro. La durata del reddito di emergenza è di di due mesi e l’importo del sostegno va da un minimo di 400 euro a un massimo di 800 euro. La cifra varia in base al reddito familiare. Il patrimonio mobiliare massimo, risalente al 2019, è fissato a 10.000 euro per poter usufruire del Rem, un limite che viene innalzato di 5.000 per ogni componente del nucleo famigliare oltre il richiedente fino a un massimo di 20.000 euro. Si ricorda che il patrimonio mobiliare è la somma dei risparmi che si hanno da parte (su conto corrente o deposito o investiti). La domanda per il reddito di emergenza è da inoltrare entro giugno 2020.

Art.110 nel testo del decreto Rilancio. “Emersione di rapporti di lavoro”. I datori di lavoro possono presentare istanza e concludere un contratto di lavoro subordinato con cittadini stranieri già presenti sul territorio nazionale al fine di far emergere la sussistenza di un rapporto di lavoro irregolare, ancora in corso. Inoltre, i cittadini stranieri con permesso di soggiorno scaduto dal 31 ottobre 2019, possono richiederne uno temporaneo. Art.76 nel testo del decreto Rilancio. “Modifiche all’articolo 24 in materia di permessi retribuiti ex articolo 33, legge 5 febbraio 1992, n. 104”. I giorni spettanti per chi già gode dei permessi previsti dalla Legge 104 vengono addizionati di 12 giorni in totale. Queste giornate addizionali di permesso possono essere svolte nel periodo che va dal 1° maggio al 30 giugno 2020.

Art.75 nel testo del decreto Rilancio. “Modifiche agli articoli 23 e 25 in materia di specifici congedi per i dipendenti”. Il decreto Bilancio conferma il congedo parentale retribuito al 50% per i genitori con figli “di età non superiore ai 12 anni”, sino al 31 luglio, per un massimo di 30 giorni, siano essi continuativi o frazionati. Nell’ambito della misura dei congedi parentali COVID-19 non rientrano i congedi orari. Art.96 nel testo del decreto Rilancio. “Diritto al lavoro agile”. Lo smart working diventa un diritto per i lavoratori del settore privato con uno o più figli di età inferiore ai 14 anni, anche “in assenza di accordi individuali”, “a condizione che nel nucleo familiare non vi sia altro genitore beneficiario di strumenti di sostegno al reddito in caso di sospensione o cessazione dell’attività lavorativa o che non vi sia genitore non lavoratore”, specifica il decreto.

di Lucia Verrastro

Lucia Verrastro

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