DL RILANCIO PER IMPRESE, TURISMO, MOBILITA’, RISTRUTTURAZIONI

 DL RILANCIO PER IMPRESE, TURISMO, MOBILITA’, RISTRUTTURAZIONI

Il testo del decreto Rilancio ha anche misure che riguardano le imprese, il turismo, la mobilità e i lavori di ristrutturazione. Le illustriamo di seguito.

Art. 28 nel testo del decreto Rilancio: “Contributo a fondo perduto”. Lo Stato eroga contributi a fondo perduto a favore dei soggetti esercenti attività d’impresa e di lavoro autonomo e di reddito agrario, titolari di partita IVA. Art.27 nel testo del decreto Rilancio: “Disposizioni in materia di versamento dell’IRAP”. Abolizione della rata di giugno dell’IRAP (il saldo del 2019 e il primo acconto del 2020) per tutte le imprese che hanno fatturato non più di 250 milioni di euro nel 2019.Art. 33 nel testo del decreto Rilancio: “Riduzione degli oneri delle bollette elettriche”. Il nuovo decreto prevede una riduzione delle bollette elettriche per le imprese in riferimento ai mesi di maggio, giugno e luglio 2020. Credito d’imposta del 60% per gli affitti. Art. 31 nel testo del decreto Rilancio: “Credito d’imposta per i canoni di locazione degli immobili a uso non abitativo, affitto d’azienda e cessione del credito”. Previsto un rimborso delle spese dell’affitto tramite credito d’imposta del 60% nel caso l’impresa abbia fatturato meno di 5 milioni di euro nel periodo di imposta precedente, anche nel caso di attività di lavoro autonomo. Tale vincolo non è previsto, invece, per le imprese del settore turistico-ricettive, che ne beneficiano in ogni caso.

Art. 131 nel testo del decreto Rilancio: “Proroga dei termini di ripresa della riscossione dei versamenti sospesi”. Il testo del nuovo decreto prevede lo spostamento delle seguenti scadenze fiscali al 16 settembre 2020: IVA, ritenute d’acconto, contributi previdenziali, contributi Inail, atti di accertamento, cartelle esattoriali e gli avvisi bonari, rate della rottamazione-ter e del saldo e stralcio. Art.128-bis nel testo del decreto Rilancio: “Credito d’imposta per l’adeguamento degli ambienti di lavoro”. L’articolo in oggetto spiega che “è riconosciuto un credito d’imposta in misura pari al 60 per cento delle spese sostenute nel 2020, per un massimo di 80.000 euro, in relazione agli interventi necessari per far rispettare le prescrizioni sanitarie e le misure di contenimento contro la diffusione del virus COVID-19, ivi compresi quelli edilizi necessari per il rifacimento di spogliatoi e mense, per la realizzazione di spazi medici, ingressi e spazi comuni, per l’acquisto di arredi di sicurezza, nonché in relazione agli investimenti in attività innovative, ivi compresi quelli necessari ad investimenti di carattere innovativo quali lo sviluppo o l’acquisto di strumenti e tecnologie necessarie allo svolgimento dell’attività lavorativa e per l’acquisto di apparecchiature per il controllo della temperatura dei dipendenti e degli utenti”.

Art. 65 nel testo del decreto Rilancio: “Aiuti sotto forma di sovvenzioni per il pagamento dei salari dei dipendenti per evitare i licenziamenti durante la pandemia di COVID-19”. Previste delle sovvenzioni per le aziende con il fine di sostenere il pagamento degli stipendi delle dipendenti, per una durata massima 12 mesi a partire dall’avvio della domanda. L’obiettivo è vietare i licenziamenti anche nei prossimi mesi. La condizione posta dal decreto è che i lavoratori continuino effettivamente a lavorare in maniera continuativa; la sovvenzione può arrivare fino a un massimo dell’80% dello stipendio lordo. Tra le altre misure adottate per le imprese spicca lo sblocco di debiti della Pubblica Amministrazione (PA) per 12 miliardi di euro, la sospensione della TOSAP per bar e ristoranti (tassa dovuta all’occupazione del suolo pubblico), sconti sugli investimenti per chi decide di puntare su aziende in crisi. Art.89 nel testo del decreto Rilancio: “Nuove indennità per i lavoratori danneggiati dall’emergenza epidemiologica da COVID-19”. Previsto un bonus dell’ammontare di 1.000 euro a maggio per i lavoratori stagionali, il cui rapporto di lavoro è cessato involontariamente tra il 1° gennaio e il 17 marzo 2020.

Art.185 nel testo del decreto Rilancio: “Fondo turismo”. Al fine di sostenere il settore turistico mediante operazioni di mercato, è istituito nello stato di previsione del Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo un fondo con una dotazione di 50 milioni di euro per l’anno 2020. Art.183 nel testo del decreto Rilancio: “Tax credit vacanze”. Il tax credit vacanze concede 500 euro ad ogni famiglia con ISEE inferiore a 40.000 euro da spendere per le proprie vacanze in Italia nel 2020 in strutture ricettive. Sospensione del pagamento dell’IMU prima rata, sia quota Stato che quota comune per gli alberghi e altre strutture ricettive. La scadenza, ricordiamo, era fissata al 16 giugno 2020. Bonus biciclette e monopattini elettrici

Art.205 nel testo del decreto Rilancio: “Misure per incentivare la mobilità sostenibile”. Il decreto Rilancio prevede un fondo di 120 milioni di euro dedicati al finanziamento di un bonus da 500 euro per chi acquista biciclette, monopattini elettrici o altri mezzi di mobilità sostenibile, incentivando così il minor uso dei mezzi pubblici. Il buono spesa sarà disponibile solo per i cittadini resistenti in un comune con popolazione di oltre 50mila abitanti. L’importo del bonus non può superare il 60% della spesa sostenuta per l’acquisto ed è valido fino al 31 dicembre 2020. Art.209-duodecies nel testo del decreto rilancio: “Misure di tutela per i pendolari di trasporto ferroviario e TPL”. Previsto un rimborso per i mesi in cui non si è potuto usufruire dell’abbonamento ai mezzi pubblici già stipulato prima dell’arrivo del lockdown.

Art.128 nel testo del decreto Rilancio: “Incentivi per efficientamento energetico, sisma bonus, fotovoltaico e colonnine di ricarica di veicoli elettrici”. Una detrazione al 110% per lavori di manutenzione e riqualificazione energetica sostenuti dal 1° luglio 2020 e fino al 31 dicembre 2021.

di Lucia Verrastro

Lucia Verrastro

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