E SE NON FOSSERO GIOCHI DI POTERE?

 E SE NON FOSSERO GIOCHI DI POTERE?

Si apre la crisi del secondo Governo Conte. La apre Italia Viva che aveva sollevato grandi perplessità sul programma del Recovery Fund e sulle raffazzonate brutture buttate giù chissà da quale manina sulla lista della spesa del più grande investimento economico che avverrà nel nostro Paese. Siamo davvero certi che sia soltanto un gioco di poltrone? Siamo certi che le accuse dei pentastellati e dello stesso Premier Conte non siano dei diversivi per scaricare proprie precise responsabilità? Perché non pensare il contrario? Rivoltiamo la carta e vedremo un’altra realtà: io credo che se di fronte ad un impegno tanto gravoso (sono soldi che comunque dovremo restituire) e di fronte ad un investimento epocale sia fondamentale condividere ogni virgola perché si tratta di una responsabilità enorme che impegnerà il futuro di oltre tre generazioni. Ed allora vivaddio se una forza politica ha il coraggio di lasciare le poltrone essendo in disaccordo sulle modalità programmatiche di questi investimenti e sul mancato uso di una parte dei fondi (il Mes).

Dopo le critiche al Recovery Fund di Italia Viva e Pd vi era stato il dietrofront del Governo su di una decisione che era stata solo unilaterale e mai condivisa dai partiti di maggioranza. E’ venuto fuori così un programma di spesa massimale del Recovery Fund decisamente più equilibrato che accettava le annotazioni di Italia Viva e del Pd. Ma non basta. Dai 209 miliardi di euro del Recovery vengono aggiunti, notizia freschissima, una ventina di miliardi di fondi europei. Per far scena si parla di 229 miliardi di euro, semplicemente il gioco delle tre carte. Quelli sono soldi già presenti nel bilancio dello stato perché sono fondi strutturali che verranno tolti alla competenza delle Regioni. Il problema pregnante sollevato è ora il Mes. I soldi del fondo salva stati che, tra l’altro, ha tassi di prestito minori rispetto al Recovery e che riguarda precisamente gli investimenti in Sanità. Renzi ed i suoi ne fanno una questione di principio. Non si può lasciare quei fondi, stessa idea di Forza Italia. Che sia un inizio di dialogo tra le due forze centriste? Probabile. Che vi siano anche strategie politiche? Può darsi. Intanto, allo stesso tempo, sono questioni vitali per il Paese e non si può definirle semplicemente giochi di potere.

di Giovanni Salvia

Giovanni Salvia

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