FORZA ALEX, TI ASPETTIAMO

 FORZA ALEX, TI ASPETTIAMO

Abbiamo aspettato per dedicare un articolo a quel grande campione e grande uomo che è Alex Zanardi. Abbiamo aspettato nell’attesa di poter scrivere del tuo risveglio e di rivedere il tuo sorriso. Abbiamo aspettato perché volevamo vederti davanti alle telecamere ripeterci con la tua immensa ironia la tua dissacrante battuta: “Sono caduto, ma almeno non mi sono sbucciato le ginocchia”. Abbiamo aspettato, ma oggi non potevamo più non scrivere di te e su tutto quello che di immenso tu rappresenti per l’Italia. Anche se la notizia di una seconda operazione neurochirurgica a cui sei stato sottoposto lunedì 29 giugno e del bollettino medico susseguente, in cui si definiscono le tue condizioni gravi ma stazionarie, non ci rassicurano, noi crediamo alla tua ferrea volontà di lottare e resistere nonostante tutto.

Siamo sicuri che dal letto della terapia intensiva del Policlinico Santa Maria alle Scotte di Siena hai sentito la leggerezza della mano di tuo figlio stringere la tua e che percepisci l’anelito di vero amore che il nostro Paese continua a trasmetterti anche se sei sedato ed intubato. Siamo sicuri che non potrai certo arrenderti al maledetto cedimento di una ruota posteriore della tua handbike o ad una delle tante dannate buche trappola che sono presenti sulle nostre disastrate strade. Vogliamo fortemente credere che l’uomo che ha vissuto già due volte, si superi e torni a dirci che di vite ne abbiamo a disposizione financo tre. Vogliamo fortemente credere che il campione Zanardi possa tornare ad essere il tangibile esempio di come non esistano limiti che non possano essere superati dalla forza di volontà e dalla mente.

In tutti noi dovrebbe esserci una piccola parte di Alex Zanardi, quella sua voglia di lottare per la vita, quella grinta che fa prendere a morsi le avversità, quella voglia di sfidare a mani nude il destino. Bellissima è la frase pronunciata dall’Arcivescovo di Bologna Cardinale Matteo Zuppi: “Zanardi è l’uomo della resilienza, chi va avanti rischia sempre ma può rendere la vita una meravigliosa impresa in cui si vince sempre”. Vogliamo credere, che in questi tempi bui per l’Italia e per il Mondo, contraddistinti da pandemia e tante negatività, la resilienza di Alex Zanardi possa essere l’ennesima testimonianza positiva di un uomo che visse tre volte senza mai stancarsi di lottare e sorprendere, perché a dirla con lui: “La vita è come il caffè: puoi mettere tutto lo zucchero che vuoi, ma se la vuoi fare diventare dolce devi girare il cucchiaino. A stare fermi non succede niente”. Forza Alex, ti aspettiamo sorridente e forte al prossimo caffè.

di K. von Metternich

K. von Metternich

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