I MISTERI DI WUHAN

 I MISTERI DI WUHAN

A cura di Luigi Olita

La squadra inviata dall’OMS in Cina per investigare sull’origine del Covid-19 non ha portato ad una vera e propria scoperta. La missione, durata quattro settimane e caratterizzata inizialmente da un’opposizione da parte delle autorità cinesi, ha sostanzialmente ricondotto all’origine animale del virus. Se sin dallo scorso anno la Cina è stata al centro delle polemiche lanciate dalla comunità internazionale per non avere informatoriguardo la pericolosità del virus e soprattutto per non avere fornito dati specifici, al momento le indagini condotte al mercato di Huanan, nella provincia dello Hubei e soprattutto nel Wuhan Institute of virology, hanno rassicurato Pechino.

Le autorità cinesi, dopo avere concesso l’accesso agli investigatori dell’OMS, hanno chiesto che indagini simili dovranno essere condotte anche in altri paesi, ad esempio gli Stati Uniti d’America. Gli USA hanno sin dall’inizio sostenuto che l’origine del virus non era di certo naturale, partita appunto dal tanto vituperato pipistrello ferro di cavallo. Il Tycoon di New York sostenne più volte che il coronavirus era stato creato inlaboratorio per poi essere sfuggito da quest’ultimo. Secondo l’intelligence americana non ci sarebbe da fidarsi delle autorità di Pechino poiché potrebbe trattarsi di una bio arma. Donald Trump lo scorso anno, dopo numerose polemiche, fece uscire gli USA dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, accusando quest’ultima di collusione con la Cina per la poca trasparenza dimostrata durante i primi mesi del 2020 e soprattutto per le poche pressioni attuate per condurre delle indagini approfondite.

La provincia dello Hubei, dove sin dall’autunno del 2019 furono rinvenuti i primi casi di Covid-19, ospita il famigerato Istituto di Virologia di Wuhan, accusato da Trump di essere il centro principale dell’epidemia. Secondo alcune indiscrezioni, rilasciate dai media britannici, proprio a partire dal 2015, l’Unione Europea iniziò a finanziare il centro di virologia di Wuhan. Queste notizie sono successive al Dipartimento di Stato americano che aveva attaccato per l’ennesima volta il Partito Comunista Cinese, accusandolo di poca trasparenza anche per i suoi continui impedimentiriguardo le indagini dell’OMS. D’altra parte il mercato di Huanan, epicentro dell’epidemia, è stato considerato l’origine naturale del virus, infatti essendo il centro principale di vendita di prodotti ittici della provincia dello Hubei è stato etichettato come incubatore naturale del Covid proprio per le scarse condizioni igieniche rinvenute al suo interno, ed anche per lapresenza del pipistrello nella cucina cinese.

La pista dell’origine naturale è stata riportata come la più accreditata dopo la visita a Wuhan della squadra di ricercatori dell’OMS, anche se la creazione in laboratorio non è stata del tutto accantonata. Infatti oltre alle accuse lanciate durante l’amministrazione di Donald Trump, anche alti esponenti del mondo della medicina, hanno affermato, lo scorso anno, che il coronavirus potrebbe essere stato realizzato in laboratorio. Ad esempio, il professore Luc Montaigner, eminente esponente del mondo della medicina, ha affermato che il Covid sarebbe un virus manipolato, uscito accidentalmente da un laboratorio di Wuhan dove si studiava il vaccino per l’AIDS. Il professore Montaigner, Nobel per la medicina nel 2008, ha infatti affermato che il genoma completo del coronavirus conterrebbe al suo interno delle sequenze del virus dell’AIDS. Al netto dell’origine artificiale del virus, ritenuta poco probabile dopo le indagini condotte nella provincia dello Hubei, i misteririguardo la sua possibile origine animale rimangono molti; infatti se inizialmente il primo indiziato era il pipistrello ferro di cavallo, la missione dell’OMS ha parlato anche di una possibile trasmissione attraverso dei prodotti surgelati. Ciò indurrebbe a pensare che il virus possa provenire anche per importazione da altri Paesi, edunque il suo luogo geografico di origine potrebbe non essere la Cina. 

Quest’ultima poco tempo fa affermò che il nord Italiapotesse essere uno dei primi epicentri europei di Covid, accusando, dunque, indirettamente l’Italia di essere la prima nazione ad essere stata colpita dal virus ed averlo magari portato in Cina durante i Giochi militari dell’ottobre 2019. Oltre all’Italia, anche gli USA sono stati accusati di avere portato il virus in Cina, per meri interessi geopolitici. Anche questa opzione è stata accantonata dopo le numerose ricerche condotte a riguardo, che fanno comunque della Cina la prima indiziata dal punto di vista geografico. Il dilemma sull’origine naturale o artificiale del covid è destinato ad essere portato avanti per le lunghe, sia per gli approfondimenti medici e biologici, sia per una questione di interesse e sicurezza nazionale; con l’OMS poco propensa ad indagare, segnata anche da numerosi scandali che coinvolgono il numero uno Grebeyesus e con Pechino ormai sicura di essere a posto dopo la visita dei ricercatori, gli USA di Biden potrebbero sicuramente chiedere di più. Lecito, dopo che le accuse al pipistrello ferro di cavallo non hanno portato (quasi) ad un nulla di fatto.

Luigi Olita

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