Italia e Basilicata, i nostri paradossi

 Italia e Basilicata, i nostri paradossi

L’Italia è il Paese dei paradossi, la Basilicata, fra i tanti, costituisce un perfetto esempio. Ciò che mi spinge a trattare un discorso di questo genere, è frutto di una mia attenta analisi della realtà: viviamo in una Nazione la cui Costituzione è, a parità di “condizioni” con altri stati/nazioni, la più bella del mondo, con dei principi fondamentali che dovrebbero tutelare il cittadino a 360°. Nonostante ciò, ci ritroviamo a dover vedere ogni giorno l’esatto contrario di quello che la nostra legislazione enuncia. Restiamo indifferenti alla morte dei clochard causata dalle temperature gelide, il cui destino è stato quello di considerare propria dimora un sottopasso o un ponte, perché hanno perso un lavoro o magari riscontrano difficoltà nel sostenere le spese di mantenimento per l’ex moglie e la prole. Si predica tanto l’uguaglianza, si resta allibiliti davanti alle immagini dei bambini che si trovano sotto bombardamenti e soffrono la fame.. giudicando magari chi offre aiuto; osserviamo “insofferenti” l’inasprimento delle condanne fiscali e delle tasse dando, di conseguenza, man forte al lavoro “nero”. L’Italia è uno splendido museo a cielo aperto la cui economia potrebbe essere prospera solo grazie al turismo, ma la Capitale è invasa da rifiuti abbandonati per giorni. Per non parlare dei mezzi di trasporto pubblico, poco efficienti e datati che, spesso e volentieri, prendono fuoco. Come si può pretendere uno Stato sviluppato economicamente e socialmente, avendo solo questi magri presupposti? Si pensi alla Basilicata, ove vi è il più grande giacimento petrolifero d’Europa. eppure i costi del carburante sono alti rispetto alle altre regioni italiane; la sanità della popolazione compromessa dalle emissioni nocive, relative al procedimento di estrazione, è ridotta all’osso; le infrastrutture restano scarse, i collegamenti tra un punto e l’altro, quasi inesistenti, non agevolano la marea di turisti che arrivano per visitare Matera, Capitale della Cultura 2019. I turisti saranno scoraggiati e, quindi, poco desiderosi di esplorare gli altri tesori del territorio lucano. La lista delle contraddizioni presenti, di cui noi stessi siamo artefici sarebbe interminabile. Si rifletta sull’incoerenza italiana e, con particolare attenzione, anche a quella lucana. Si faccia tesoro di queste valutazioni, soprattutto per le generazioni di domani, che possano costruire, mattone per mattone, un Paese coerente ed equo.

di Carmen Nigro / Leukos

Leukos

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