LA BASILICATA DEVE AVERE UNA VETRINA EUROPEA

 LA BASILICATA DEVE AVERE UNA VETRINA EUROPEA

An image taken on April 24, 2015 shows the European Commission building in Brussels. AFP PHOTO / PHILIPPE HUGUEN / AFP PHOTO / Philippe HUGUEN (Photo credit should read PHILIPPE HUGUEN/AFP/Getty Images)

Oggi l’Unione Europea è una realtà consolidata. Il Mercato Unico ci pone di fronte ad ostacoli di competitività ma anche a grandi opportunità. Il futuro è inevitabilmente in questa direzione. La piazza si è allargata a dismisura e ora i nostri principali referenti sono i Paesi europei. Per queste ragioni la Basilicata non può più aspettare raccogliendo le briciole che cadono dal tavolo e vivendo a pieno la sua periferica posizione geografica ed economica. Ha bisogno altresì di autoreferenziarsi, di crescere, di andarsi a strappare le opportunità di crescita.

Prima di tutto, quindi, la Basilicata dovrebbe avere un ufficio di rappresentanza a Bruxelles soprattutto in un momento storico quale quello attuale con Matera capitale della cultura 2019 che funge da volano di visibilità. Servirebbe come front office per le imprese degli altri Paesi che volessero investire nei nostri territori ma anche come riferimento per le nostre aziende che volessero affacciarsi sul mercato europeo. Riferimento sicuro e competente anche per le progettualità che hanno bisogno di interlocutori, di rete e di lobby. Rappresentazioni di interesse che sono tutte a Bruxelles in una vetrina in cui la Basilicata non può e non deve mancare. Oggi non c’è. Partecipare agli eventi, ad incontri, a seminari sarebbe l’apertura del nostro territorio al futuro. Capire, conoscere.

Un investimento sul futuro. E’ una questione di presenza, contatti, opportunità legate ad un riferimento sul territorio. Non solo. Un ufficio ben strutturato con un dipendente professionista e competente della Regione (scelto e non raccomandato) e con magari due stagisti a carico della stessa Comunità Europea produrrebbe certamente opportunità e risultati importanti sul piano produttivo ed imprenditoriale. Sarebbe inoltre un trampolino di lancio efficace per il turismo. In verità la Basilicata questo ufficio lo aveva sino al 2013 poi per ragioni ignote fu chiuso. Poteva e doveva invece essere implementato. Ragioni di budget? Non paiono essere giustificabili. Anche poche centinaia di migliaia di euro all’anno sarebbero ben spesi, sarebbero un investimento sul futuro e sulle nuove generazioni. Lo sarebbero per tutto quello che un ufficio competente potrebbe produrre con una strategia strutturata e ben indirizzata. L’auspicio è che questa nuova amministrazione di centrodestra prenda e raccolga a pieno questa opportunità.

di Gloria Pellegrino

Gioia Pellegrino

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