LA MUTAZIONE BENEVOLA DEL VIRUS

 LA MUTAZIONE BENEVOLA DEL VIRUS

Ribadire il concetto della decisionalità che dovrebbe avere chi governa è una semplice ovvietà. Oggi appare probabile, ascoltando tanti centri di ricerca e non quei virologi del CTS governativo che preferiscono (forse per percepire lauti compensi) rimandare ogni ritorno alla normalità, che il virus si sia attenuato. Lo dicono le evidenze cliniche (la quasi totalità dei nuovi contagi è asintomatica) lo dice la storia dell’epidemiologia. Tre sono le componenti, la prima è stata il lockdown che ha contribuito a non far diffondere la mutazione più maligna del virus, la seconda l’arrivo della bella stagione che solitamente non combacia con la massima virulenza dei virus respiratori e terza, quella più importante, è che i virus sono organismi apparentemente semplici che hanno una capacità straordinaria di mutazione e adattabilità.

Questo Corona virus, per sopravvivere e diffondersi, ha avuto delle mutazioni che non fossero troppo dannose per l’ospite come avveniva all’inizio della pandemia, queste mutazioni si sono ovviamente più facilmente adattate, trasmesse e diffuse ed ora il Covid 19 sembra più benevolo, lo sarà sempre di più fino a diventare del tutto simile a un semplice raffreddore o forse meno. E’ la naturalità delle cose, scienza non fantascienza. Ci chiediamo però perché non si ha il coraggio, con cautela, di dare questo messaggio positivo da parte di chi ci amministra. L’auspicio è che non si voglia giocare sul tavolo dell’OMS e delle grandi multinazionali farmaceutiche, che non lo faccia il Mondo, che non lo faccia l’Europa, che non lo faccia l’Italia. Vaccino, capiamo davvero prima di dire che sia la panacea di ogni male.

di Giovanni Salvia

Giovanni Salvia

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