LA POTENZA DI UNA TORRE GUEVARA RITROVATA

 LA POTENZA DI UNA TORRE GUEVARA RITROVATA

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La città di Potenza presto raggiungerà un obiettivo meraviglioso: vedrà di nuovo splendere l’unica torre rimasta dell’antico castello che la caratterizzava. L’unica parte del castello sopravvissuta a mille peripezie: bombardamenti, demolizioni, ingegnerie creative. Infatti la settimana scorsa è stato approvato dal Consiglio Provinciale l’Intervento di riqualificazione dell’area “Torre Guevara” con l’autorizzazione alla demolizione del brutto edificio dismesso che era stato maldestramente e inopportunamente costruito ad uso scolastico nascondendo la più bella visuale panoramica della valle del Basento e della Torre.

Durante la redazione del progetto ci si è posto l’obiettivo di riqualificare l’area mediante un insieme sistematico d’interventi, fra i quali vi è quello relativo alla demolizione dell’edificio scolastico dismesso che oggi nasconde completamente la Torre ed occupa gran parte dell’area antistante. L’edificio non ha oggi alcuna utilità strumentale per la Provincia di Potenza e per la cittadinanza, in quanto gli uffici provinciali e le Scuole di competenza dell’Ente sono tutte allocate in immobili di proprietà, alcuni dei quali appositamente costruiti per rispondere alle esigenze moderne della didattica e della sperimentazione, difficilmente risolvibili con le limitazioni delle strutture esistenti.

Un apposito studio tecnico-economico è stato eseguito per valutare gli effettivi vantaggi derivanti dal progetto, in relazione alle ricadute in termini di economicità di gestione, redditività dei beni, fruizione e potenzialità turistico – commerciali che hanno condotto l’Amministrazione proprietaria ad assumere la decisione di procedere alla demolizione. Con l’intento di contribuire al recupero della memoria storica del castello e alla conoscenza delle sue successive trasformazioni, si è pensato che l’area complessiva (quale risultante anche dall’abbattimento) sia pavimentata nella sola porzione occupata dal complesso monumentale non più esistente, facendo in modo che vi si ‘leggano’ distintamente i diversi ingombri delle descritte porzioni preesistenti, trasformando il resto del suolo in tessuto erboso.

Provvedendo a tale modalità di pavimentazione, l’area sarà così luogo d’incontro e anche di racconto, racchiuso da un ampio spazio verde piantumato ai bordi (perché sia attenuata l’invadenza degli edifici adiacenti), attraversato da percorsi e attrezzato per la sosta e l’aggregazione. Il monumento tornerà ad essere quindi ‘attrattivo’ e offrirà la possibilità di conoscere la storia di un frammento della città estremamente significativo. Guardando la torre pervenendo dalla via Pretoria, lungo il lato destro, una struttura polifunzionale, studiata per l’inserimento mimetico nel contesto, assolverà le funzioni connesse alla fruizione del monumento e all’organizzazione di attività nell’area. In luogo dell’edificio da demolire, infatti, il progetto prevede la costruzione di un edificio di contenuta consistenza, da realizzarsi con pannellature X-LAM di legno massiccio a strati incrociati, che assicurano un comportamento strutturale monolitico, estremamente resistente alle azioni verticali e orizzontali.

di Pietro Soldo

Pietro Soldo

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