LA TIRANNIA SPROVVEDUTA DI UN FURBASTRO

 LA TIRANNIA SPROVVEDUTA DI UN FURBASTRO

Un uomo solo al comando. Conte. I rischi sono enormi. Non possiamo restare in silenzio rispetto alla decisione di modellare, attraverso il Recovery Found, il nostro futuro per i prossimi 30 anni senza che i rappresentanti politici di ognuno collaborino a scelte tanto importanti. Esautorare il Parlamento e perfino la Maggioranza è un atto di presunzione che sfiora ed accarezza la tirannia sprovveduta di un furbastro. La discussione accesa nel Governo sta animando la politica nazionale. Le dichiarazioni di Renzi e dei suoi sono sferzanti e decise critiche all’operato del premier Conte. Attenzione, non ci paiono semplicemente critiche ma veri e propri attacchi politici e, tra l’altro, molto ma molto sensati. 

Italia Viva avrà anche capito che con Conte la barca non andrà troppo avanti, reclamerà anche postazioni migliori e più decisionali ma, come dire, ha cavalcato il cavallo giusto. Le giuste motivazioni. Ragionevolmente si è arricchito il piatto con Renzi che in Tv ha criticato Contesui banchi di scuola a rotelle, sulle decine di task force(come se nei Ministeri tutti i funzionari e dirigenti profumatamente pagati fossero degli ignavi impreparati), sui commissari promessi alle Opere Pubbliche mai arrivati, sulla commissione per la “prescrizione” mai composta, sulle scuole chiuse (unico Paese di Europa), sul piano di emergenza mai realizzato, etc etc.

Ma il vulnus è il Recovery Plan. Cioè il piano che l’Italia avrebbe messo giù per stabilire le macro strategie di spesa del Recovery Found europeo. Una decisione che Conte non ha mai condiviso, un macro programma che nessuno sa chi lo avrebbe pensato e scritto presentato in una notte con la volontà di farlo votare senza alcuna discussione. L’idea di stabilire una cabina di regia contiana che tutto decide e tutto fa, certo esautorando i partiti di maggioranza, o quantomeno, il Pd, la Sinistra e Italia Viva che in maniera diversa hanno criticato il modus operandi del presidente del Consiglio. E non possono essere considerate solo critiche strumentali,come molti stanno provando a far passare le bizze di Renzi. Del resto se anche fossero bizze strumentali il vulnus è seriamente importante. Stiamo parlando di una quantità di soldi, quasi 210 miliardi di euro, mai arrivata in Italia dai tempi del piano Marshall e far decidere le strategie di spesa escludendo i partiti di maggioranza, il Parlamento, qualunque stakeholdersintermedio sarebbe gravissimo.

Non è possibile che il signor Conte si senta padrone dell’Italia, si sarà anche abituato male con i suoi Dpcma credere di non essere più in una Repubblica democratica ma i suoi modi gentili non ci convincono, non ci hanno mai convinto. Del resto a parlare sono i risultati e a snocciolarli come tanti orrori è proprio il partito di Renzi non l’opposizione. I rischi sono enormi, ci saremmo aspettati tante critiche non solo da parte della politica ma da parte degli intellettuali, dei mass media, di ogni rappresentante intermedio, di ognuno che con un poco di sale in zucca guardasse oltre al domani. E invece, certo presi da questa terribile pandemia, annoverano questi discorsi al solito inutile “politichese” o a guerre di “poltrone”. Mai fu errore più grosso. Qui si fa l’Italia come disse qualcuno. E allora, suvvia, nessun dorma davvero.

di Giovanni Salvia

Giovanni Salvia

Articoli correlati

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *