LE DEBOLEZZE INTERNE ED ESTERNE DEL… CONTE

 LE DEBOLEZZE INTERNE ED ESTERNE DEL…  CONTE

Siamo solo alla terza settimana di guerra. Sì, una volta per tutte bisogna chiamare con il suo nome la lotta al Covid 19, GUERRA. Diceva il faro della democrazia internazionale Sir Winston Churchill che “in guerra non devi riuscire simpatico, devi solo aver ragione”. Tutti sperano che alla fine di questa lotta senza frontiere che il nostro Paese sta affrontando contro il Coronavirus il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte possa dire di aver avuto ragione. Questo è il pensiero di tutti senza distinzione di appartenenza politica o ideologica. Gli italiani devono anelare nel loro animo che Conte abbia avuto ragione. Nessuno deve essere tentato, nello scorrere la cronistoria di questi estenuanti primi 20 giorni di crisi sociosanitaria, dalla voglia della polemica fine a se stessa. Però, un’analisi storica di queste settimane va fatta, al fine di comprendere ciò che sta avvenendo oggi ed i rischi che si possono paventare nel futuro. Le debolezze del Governo Conte si sono materializzate in un battibaleno. Bisogna, senza dubbio, dare atto al Primo Ministro di guidare il Governo più eterogeneo dell’intera storia repubblicana. Ad agosto il mantra dei nostri politici era fare un governo a tutti i costi con tutti dentro, un’ammucchiata democratica all’italiana. Mai nessuno si sarebbe immaginato di dover affrontare, con un Governo così diverso per idee politiche e storia, la più grande emergenza sanitaria dai primi del Novecento. Così ci troviamo in una situazione che richiede decisioni forti ed impopolari, con il Presidente Conte che per decidere deve mettere d’accordo i tanti galli che affollano il pollaio della maggioranza. La conseguenza di tutto questo sono gli ormai giornalieri Decreti che il Presidente del Consiglio continua alacremente ad emanare, più o meno uno ogni due giorni. Tanto che, tra i vari commentatori politici, è in voga la frase: “dacci oggi il nostro DPCM quotidiano”. Ci fermiamo qui per non essere tacciati di sacrilegio, che di questi tempi non è mai conveniente. Una lunga serie di DPCM che hanno creato in un Paese, già spaventato, uno stato di enorme confusione. In alcuni casi come in quello anticipato alla stampa, da mano ignota, dell’8 marzo, portando con sé enormi problemi sanitari. Visto che migliaia di italiani per paura di un paventato blocco dei trasferimenti da Nord a Sud, ha preso d’assalto i treni ed è tornata senza nessun tipo di controllo in meridione. Le debolezze dell’esecutivo Conte non si limitano a quelle interne. Basti pensare che, mamma Europa, appena saputo dello scoppio dell’epidemia di Covid 19 in Italia, ci ha voltato signorilmente le spalle: no esportazione di mascherine, no norme per abbassare lo spread, no aiuti, no voli verso lo stivale. Siamo diventati immediatamente gli untori d’Europa. Alla faccia della solidarietà e della fratellanza in base ai comuni valori ideali e culturali del Vecchio Continente. All’Italia è stata permessa una manovra in sforamento del deficit da 25 miliardi di euro, però italiani state attenti che BCE e Commissione vi osservano. Peccato che, salendo in Germania, gli stessi burocrati che con i binocoli osservano noi abbiano permesso silenti alla Cancelliera Merkel di stanziare una manovra da 550 miliardi di euro per contenere l’emergenza da coronavirus a favore di cittadini ed imprese tedeschi. Come sempre accade per i soloni europei la Germania può usare il bazooka ed all’Italia vengono riservati i tric trac. Un simile schiaffo non sarebbe mai stato accettato da un Governo forte. Fatto sta che Conte guida un Governo debole che continua a pagare il tutti dentro di agostiana memoria e gli italiani si trovano a combattere a mani nude senza una guida sicura contro il tremendo Coronavirus.

Di Gioia Pellegrino

Gioia Pellegrino

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