LE RISPOSTE SBAGLIATE E IL SILENZIO ASSORDANTE

 LE RISPOSTE SBAGLIATE E IL SILENZIO ASSORDANTE

Il problema non è nei trasporti. Ultimo annuncio del Governo. Dopo le spie richieste dal Ministro Speranza, le insicurezze del Ministro Spadafora e gli strali lanciati da Conte alle palestre “o vi adeguate o vi chiudiamo” è davvero la beffa. Non sanno ciò che dicono e fanno, perdoniamoli. Per dirla come qualcuno vissuto qualche secolo fa. Sette mesi per non organizzare nulla e neanche l’eventuale nuova crescita dei contagi. Sette mesi per capire che lo sceriffo De Luca ha solo parlato e affibbiato nomignoli a questo e a quello ma nulla ha fatto per essere pronto oggi con i posti in terapia intensiva, lui è confuso chiude le scuole poi le riapre ma solo alcune.

Nel frattempo dopo sette mesi navighiamo ancora a vista. Non ci è dato sapere se gli asintomatici siano contagiosi e quanto (pare evidente la differenza al solo guardare i casi tra i calciatori di serie A, con Perin sintomatico che ha contagiato 23 compagni e Ronaldo asintomatico e Zielinsky che non han contagiato nessuno). Intanto il calcetto è trattato come se fosse “lo sport del virus”, gli sport da contatto sino ad 11 anni non possono fare partitelle mentre i ragazzi e gli adulti si, ma in tram dentro tutti per carità. Il calcetto e lo sport in genere come esempio maximo di cattiva gestione delle cose. Come se lo sport avesse realmente riaperto al massimo delle potenzialità. Viene da pensare che questi qui, all’oratorio, quando si facevano le squadre, li sceglievano sempre per ultimi.

Il virus è mutato ma, per carità, non si può dire a voce alta. I numeri sono evidenti: la percentuale di malati (non contagiati) che va in terapia intensiva è molto bassa ed ancora più bassa quella dei decessi. Del resto il virus è l’elemento più naturale che possa esserci e si adatta all’ambiente ed all’ospite (l’uomo) per non ucciderlo e farlo diventare un ottimale trasportatore di se stesso così come avviene per decine di altri virus. L’aggressività di un virus che uccide è un errore di natura che viene corretto nelle mutazioni attraverso l’evoluzione delle specie (velocissima nei virus). E’ un istinto di sopravvivenza. Ma su tutto ciò è silenzio assordante.

di Giovanni Salvia

Giovanni Salvia

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