MATERA TRAINO PER IL TURISMO POST COVID

 MATERA TRAINO PER IL TURISMO POST COVID

Il turismo a Matera regge l’urto del post Covid. I dati se pur in netta perdita rispetto ad un anno fa sono i migliori d’Italia assieme alla città di Perugia con il 55% delle prenotazioni rispetto alla disponibilità. Del resto dopo la tragedia del Covid uno dei settori maggiormente in crisi è il turismo e questi dati lasciano quantomeno una speranza alla Basilicata con l’auspicio che lo stesso trend possa trascinare il resto del territorio lucano. In città c’è voglia di ritornare a crescere. Per il 2020 c’erano molte aspettative, si sperava di ripetere i numeri del 2019. Adesso finalmente inizia ad esserci un certo ottimismo. In merito alla percezione del materano, è pacifico dire che i cittadini non sono un corpo unico. Ognuno ha un proprio modo di vedere le situazione. Comunque si percepisce maggiore fiducia in giro. E intanto a settembre si voterà per scegliere il nuovo sindaco.

Importante è ricordare a noi tutti lucani quel momento in cui Matera raggiunse gli onori europei. La bellissima notizia tanto attesa arrivò di pomeriggio: Matera eletta Capitale europea della cultura 2019. L’annuncio dell’allora ministro Franceschini di fianco a Steve Green, presidente della giuria di selezione, fu accolto dal boato e dall’entusiasmo di tutti i diretti interessati. La città lucana vinse (con 7 voti su 13) la concorrenza in Italia di Lecce, Cagliari, Perugia-Assisi, Siena e Ravenna, comunque capitali italiane della cultura. Ci furono diversi criteri di valutazione per la scelta della Città dei Sassi: uno su tutti fu la partecipazione dei cittadini. Altri assi strategici del programma di Matera 2019 furono: il Dea, il museo Demoetnoantropolgico, con l’ambizione di offrire di offrire ai visitatori una esperienza unica per conoscere la civiltà rupestre e la storia della relazione tra l’uomo e l’ambiente in un ecosistema singolare come i Sassi e la Open Design School, una scuola di design europea concepita in modo che l’investimento maggiore sia sulle risorse umane e non sulle infrastrutture.

Gli assi strategici vanno avanti ed hanno prodotto buoni risultati. Sarebbero potuti essere migliori ma ci sono stati segnali positivi. Inoltre, secondo uno studio realizzato dal Parlamento Europeo nel 2013, se, da un lato, gli effetti in termini urbanistici sono variabili, dall’altro lato le ricadute del turismo per i centri poco visitati sono particolarmente rilevanti. E’ stato di sicuro un percorso lungo e impegnativo che ha visto il coronamento di un progetto che è motivo di speranza per il futuro di tutta la Basilicata. Dobbiamo sempre rammentare che ha vinto Matera insieme con la regione intera e tutto il popolo lucano. E’ quindi ora giunto il momento, in questo difficilissimo momento post pademia, di continuare a lavorare tutti insieme perché questo sogno continui ad essere realtà concreta di sviluppo per tutta la Lucania.

di Leonardo Luigi Lovallo

Leonardo Luigi Lovallo

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