METODO DI CONFRONTO PRIORITARIO. ANCHE CON LO SPORT?

 METODO DI CONFRONTO PRIORITARIO. ANCHE CON LO SPORT?

Lo sport appare inascoltato. Come spesso accade le istituzioni ignorano quanto lo sport sia importante a livello sociale, sanitario, valoriale. Magari lo ricordano soltanto in sede di passerelle e belle parole in caso di successi sportivi. Il modus operandi nel passato era questo. La legge regionale sullo sport è una legge che se pur potrebbe essere migliorata ha consentito negli anni a tantissime associazioni sportive dilettantistiche e alle federazioni di svolgere campionati e manifestazioni di carattere interregionale e nazionale. Un sostegno importante che si sostanziava su un finanziamento per trienni, a rendicontazione, rispetto agli impegni sportivi svolti fuori regione o comunque di carattere nazionale. Ebbene il governo regionale di centrosinistra non ha mai finanziato il triennio 2017-19 lasciando sul lastrico decine di associazioni che avevano svolto campionati importanti facendo leva su quel finanziamento che sarebbe arrivato, come sempre avvenuto, successivamente. 

Il triennio non è stato finanziato sino ad ora. La legge sullo sport va cambiata per separare al suo interno la parte infrastrutturale da quella dei contributi, uno dei motivi che ha bloccato le poche risorse disponibili attualmente. Intanto però le risorse diminuiscono. Il finanziamento totale della legge per il triennio 2017-19 sarebbe stato di circa 7 milioni di euro che nel 2019 non c’erano, non completamente. Erano in cassa circa 2 milioni di euro bastevoli solo per la parte dei contributi alle associazioni e alle federazioni per l’intero triennio, da qui l’esigenza, come detto, di separare le due competenze e proseguire quantomeno al finanziamento di questa parte che certamente è quella più delicata e sensibile del settore. Intanto i 2 milioni sono diventati ad oggi 700 mila euro sufficienti a coprire soltanto l’annata 2017 in attesa del resto, con un colpevole ritardo che gioca sulla pelle delle associazioni di cui alcune, purtroppo, già fallite.

Intanto l’assessore regionale alle Attività Produttive e allo Sport Francesco Cupparo ha rilasciato la seguente dichiarazione: “Con la convocazione del partenariato sociale sulla programmazione dei fondi comunitari a fine febbraio, in fase pre-Covid 19, e successivamente, a partire dall’emergenza sanitaria con le videoconferenze indette dal Presidente Bardi, ritenevamo superata, una volta per tutte, la polemica alimentata dal coordinatore di Pensiamo Basilicata che si nasconde dietro motivazioni pretestuose per continuare a muovere attacchi alla Giunta. Mi vedo perciò costretto a ribadire la nostra visione di concertazione che, evidentemente, non è ancora compresa da chi pensa per la Basilicata e, nei fatti, agisce poco. Sin dai primi atti di insediamento, il Governo regionale ha inteso compiere una scelta di rottura netta con pratiche concertative precedenti che, per ammissioni di sana autocritica, sia pure postume, da parte di quasi tutti i dirigenti di associazioni sociali ed imprenditoriali, non hanno dato alcun risultato. Per questa ragione il confronto è stato aperto a tutti i legali rappresentanti di associazioni, confederazioni, organizzazioni di categoria, senza pregiudiziale nei confronti di nessuno. Un metodo trasparente e democratico”. 

Ebbene diversi presidenti regionali di federazioni hanno incontrato l’assessore Cupparo, il presidente del Coni Basilicata ha scritto una missiva ufficiale con una richiesta precisa da parte di tutto lo sport, i presidenti di Fin, Fip e Fipav hanno scritto una lettera aperta così come il presidente del Cip. Crediamo che la rappresentanza sportiva abbia portato le proprie rimostranze spiegando la sofferenza di crediti acquisiti e mai soddisfatti da parte di decine di associazioni. Se pur il triennio 2017-19 non è stato mai finanziato, pertanto normativamente nessuno avrebbe a che pretendere, ci pare una ragione di opportunità e di buon senso proseguire in un modus operandi che dura da diverse stagioni. Eppure c’è chi spiffera che l’assessore Cupparo voglia finanziare direttamente il nuovo triennio 2020-22. Ci parrebbe davvero un oltraggio, una operazione di mera propaganda politica e di poco buon senso. Auspichiamo che questi spifferi siano falsi. Auspichiamo che l’assessore Cupparo si ricordi di essere anche lui uomo di sport. Auspichiamo che la Legge, in calendario nella quarta commissione per essere modificata e permetterne il finanziamento, sia velocemente modificata. Lo sport non può esistere soltanto per le passerelle.

di Gloria Pellegrino

Gioia Pellegrino

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