MOVIDA POTENTINA UN FRENO ALL’INCIVILTA’

 MOVIDA POTENTINA UN FRENO ALL’INCIVILTA’

Finito il Lockdown è ritornata in tutti, giovani e meno giovani, la voglia di uscire e riprendersi gli spazi della città da mesi forzatamente negati. Tutto questo ci sembra normale in una logica di “ritorno alla vita” dopo i lunghi mesi di dura clausura causati dall’emergenza sanitaria per il Coronavirus. Altresì questa voglia di vivere non dovrebbe però, almeno in questa fase intermedia, contravvenire alle regole di distanziamento. Anche a Potenza, come in tutte le città della nostra Penisola, il ritorno della movida nei weekend ha portato con sé, oltre alla gioia del ricongiungersi agli amici, alcune bruttissime ed incivili abitudini: schiamazzi notturni di avventori ubriachi, degrado con bottiglie e lattine disseminate per le strade del centro della città, tavolini divelti dai bar e lanciati pericolosamente dalle mura verso le strade sottostanti, bagni pubblici all’aperto.

Con l’aumentare di tutti questi atti vandalici il Sindaco del Capoluogo Mario Guarente si è visto costretto prima ad intervenire sui social con una reprimenda e poi, non essendo stato raccolto il suo messaggio, attraverso un’Ordinanza volta a combattere e limitare le degenerazioni della movida potentina. Un’Ordinanza dura quella del Sindaco che prevede il divieto di vendita di alcolici, alimenti e bevande per asporto in contenitori di vetro nel Centro storico e nei parchi cittadini. In aggiunta dispone in tutta l’area del centro il divieto di consumo di bevande in vetro, fuori dalle attività autorizzate, ed il divieto di portare al seguito bevande alcoliche per il consumo. In tutta la città dalle ore una di notte e la notte del sabato dalle due in poi è disposto il divieto di somministrazione di bevande alcoliche. Nei parchi cittadini è vietata l’introduzione ed il consumo di bevande alcoliche, tranne che nelle aree commerciali autorizzate alla somministrazione.

Il mancato rispetto delle prescrizioni, ferma restando l’applicazione delle sanzioni penali e amministrative previste da leggi e regolamenti, è punito con la sanzione amministrativa pecuniaria di una somma non inferiore a 25 euro e non superiore a 500 euro. Il mancato rispetto delle prescrizioni indicate nell’ordinanza comporterà l’applicazione dell’articolo 650 del Codice Penale, fatta salva l’applicazione delle sanzioni previste dalla normativa di settore. Come si diceva un’Ordinanza certamente dura e restrittiva, ma giusta e volta a riportare un po’ di civiltà nelle nottate di divertimento e spensieratezza della movida cittadina. Un provvedimento a più riprese richiesto dai residenti del Centro Storico, stufi di svegliarsi la mattina e trovarsi in “regalo” sotto i loro balconi, un cimitero di rifiuti fatto di bottiglie e lattine vuote oltre al degrado dell’uso dei vicoli quali bagni pubblici all’aperto. La speranza è che a questa Ordinanza segua il controllo del territorio da parte di chi è deputato a vigilare e a punire le eventuali intemperanze, che riguardano da sempre pochi elementi che con il loro comportamento incivile rovinano il decoro del nostro centro. Un Centro Storico sempre in attesa di una totale ristrutturazione e di un prioritario ricollocamento nella vita della città e tornare ad essere il salotto buono della città, il cuore pulsante della socialità e risultare appetibile anche per nuove attività commerciali, diverse da quelle della sola ristorazione e somministrazione.

di K. von Metternich

K. von Metternich

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