POTENZA, CITTA’ DELLE BUCHE

 POTENZA, CITTA’ DELLE BUCHE

Percorrere in auto la città di Potenza sta diventando un serio problema per la sicurezza e l’incolumità di migliaia di cittadini che ogni giorno sono costretti a destreggiarsi tra lavori in corso, segnaletiche inesistenti e soprattutto buche. Parliamo di buche, ma potremmo parlare senza tema di smentita di una serie infinita di mini voragini che sono presenti su tutte le strade della città, dal centro, alla periferia, alle contrade. Una Potenza diventata nel corso di un decennio una simil Kabul. Anni di incuria e pressapochismo da parte delle varie Amministrazioni Comunali succedutesi hanno causato un degrado urbano a cui bisogna dare una soluzione. Occorre un intervento immediato, risolutivo e non più procrastinabile della Giunta Guarente al fine di rimettere in sicurezza tutte le arterie della nostra città.

Negli ultimi mesi troppi cittadini si sono trovati a dover pagare i danni di tanta incuria, in termini di cerchi e pneumatici distrutti su vie ridotte ormai a tratturi. Nella mattinata del 18 febbraio 2021, dopo varie segnalazioni raccolte in redazione da parte di automobilisti inferociti, ci siamo presi la briga di fare un attento giro per le strade di Potenza. Il risultato è drammatico, buche dappertutto e voragini dalle quali tra un po’inizieranno ad emergere autonomamente reperti archeologici. Il nostro tour è iniziato da Viale del Basento, zona Corte dei Conti, con un safari insidioso sulla strada ridotta a colabrodo. Le dolenti note continuano nella Zona Industriale dove siamo al limite della praticabilità, con l’aggravante del traffico di moltissimi mezzi pesanti. Risalendo verso il Centro procediamo su Via Vaccaro: un fuoristrada con il tasso di pericolosità che aumenta ad ogni manovra degli automobilisti, che cercando di evitare le buche invadono sistematicamente la corsia opposta.

Scendiamo verso la trafficatissima Via del Gallitello, l’area commerciale cittadina, dove causa gli infiniti lavori in corso e le avverse condizioni meteo delle ultime settimane sembra di essersi paracadutati in una strada della Beirut degli anni 80. Su via Anzio, a due passi dagli Uffici Regionali, la situazione non migliora, così come su Via Ligure, Via Tammone e sempre su Via Anzio nei pressi del Liceo Scientifico. Ci fermiamo qui, poiché il nostro intento non è quello di criminalizzare l’attuale Amministrazione. Infatti le strade gruviera e l’incuria non sono un problema nato in questi ultimi mesi. Vorremmo altresì segnalare una questione che va a ritorcersi sì sulle tasche degli automobilisti, ma anche sulle casse comunali sotto forma di cause legali e rimborsi. Il vero vulnus è quello dei lavori infiniti che stanno riguardando la città da anni ed il mancato ripristino e ripavimentazione a regola d’arte da parte delle imprese.

Auspichiamo una programmazione come avvenuto per i lavori svolti in Via Mazzini che ha portato è vero alla chiusura della strada per alcuni mesi, ma che alla fine a donato alla città l’unica via transitabile senza nessun problema di percorribilità. Il sindaco Guarente ha promesso il rifacimento dell’intero parco strade, i soldi ci sono ed è stato anche acquistato un mezzo che ripara le buche in maniera definitiva e perfetta. Ma in attesa dei lavori (da fare, speriamo, con l’arrivo della primavera) sarebbe il caso che il Comune, tramite i suoi Uffici, provvedesse a controllare e penalizzare per contratto in modo serio ed oneroso le imprese che non provvedono a ripristinare le strade deturpate dagli scavi. Detto ciò, in attesa di una completa, veloce e generalizzata ripavimentazione di tutte le arterie cittadine, gli unici a fare affari a Potenza sono i gommisti.

diK. von Metternich

K. von Metternich

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