RITARDO CIG IN DEROGA, COLPA DEL GOVERNO NAZIONALE

 RITARDO CIG IN DEROGA, COLPA DEL GOVERNO NAZIONALE

In riferimento alle dichiarazioni del segretario della Cisl Gambardella, l’ufficio Lavoro del dipartimento Attività Produttive regionale, diversamente da quanto dallo stesso dichiarato, ha fornito i dati aggiornati in merito alle richieste di Cig in deroga: “a fronte di 4400 domande pervenute alla Regione, sono già state istruite in 10 giorni lavorativi 1500 domande e trasmesse all’Inps 741 per un totale di 1672 lavoratori, 336.078 ore e per un ammontare di euro 2.722.231,80. L’Inps ha proceduto ad autorizzare gran parte delle domande pervenute ed a richiedere alle aziende il modello sr41, che solo 250 imprese hanno trasmesso e per le quali l’Inps, solo per queste, ha potuto procedere al pagamento della somma spettante ai lavoratori (circa 350 interessati).

“La Regione Basilicata – commenta l’assessore Francesco Cupparo giudicando quanto meno “ingenerose” le affermazioni del segretario della Cisl – è stata tra le prime regioni italiane ad inoltrare i flussi all’Inps. Come risulta dagli atti, infatti, già dal 9 aprile ha proceduto a trasmettere le domande istruite ed autorizzate nonostante la modalità di lavoro in smart working e l’onerosità dei controlli per verificare l’esattezza dei dati, spesso non corretti, al fine di evitare il rigetto delle istanze da parte dell’Inps. Il segretario della Cisl quando riferisce che la Basilicata avrebbe a disposizione risorse per 45 milioni di euro evidentemente fa confusione con la situazione della Regione Campania che sicuramente conosce meglio. Alla Basilicata sono destinati 31 milioni di euro in due tranche rispettivamente di 15 e 16 milioni di euro”.

“Il totale delle domande inoltrate all’Inps è inferiore rispetto a quello delle domande autorizzate poiché il sistema informatico, come avviene in tutte le altre Regioni, non consente di inviarne contemporaneamente un numero elevato e per poter caricare 100 domande occorrono circa 5 ore a cui si aggiunge il tempo occorrente per il passaggio delle domande dal sistema regionale all’Inps, che varia dalle 6 alle 12 ore. Tali criticità – continua l’assessore – sono comuni a tutte le Regioni come è stato evidenziato nella riunione della IX Commissione di ieri da parte di tutti i miei colleghi Assessori al lavoro regionali che, a tal proposito, hanno deciso di chiedere un incontro al Ministro Catalfo con la presenza del presidente dell’Inps, al fine di individuare soluzioni che consentano di velocizzare l’iter amministrativo per la liquidazione del trattamento ai lavoratori. Non si sottovaluti inoltre che l’accordo Abi per l’anticipo delle indennità ai lavoratori non è ancora attuato.

L’ufficio Lavoro del dipartimento Attività Produttive invita, pertanto, le organizzazioni sindacali, le aziende, e i professionisti ad adoperarsi per il sollecito invio del modello sr41 all’Inps al fine di consentire rapidamente la liquidazione di quanto dovuto ai lavoratori. Appare chiaro che – conclude Cupparo – ingiuste e strumentali sono le accuse mosse dal rappresentante sindacale atteso che il ritardo nell’erogazione del trattamento della Cig in deroga non è in alcun modo imputabile alla responsabilità della Regione”.

di Lorenza Crisci

Lorenza Crisci

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