RITIRATA USA: VIA I SOLDATI DALLA SOMALIA

 RITIRATA USA: VIA I SOLDATI DALLA SOMALIA

A cura di Luigi Olita

Il Presidente degli Stati Uniti d’America Donald Trumpha ordinato alle truppe stanziate in Somalia di lasciare il Paese. Il pentagono ha affermato che il contingente americano tornerà in patria a partire dal 15 gennaio, pochi giorni prima di quello che dovrebbe essere, salvo sorprese da parte della Corte Suprema, il giuramento di Joe Biden. Il ritiro delle truppe dalla Somalia fa parte del programma del Presidente Trump di porre fine alle così dette “guerre infinite”; infatti è stato annunciato anche il ritiro dall’Iraq e dall’Afghanistan. Le 700 truppe USA in Somalia appartengono ad AFRICOM, il comando centrale USA in Africa, e sono impegnate nell’addestramento delle forze locali ed in operazioni speciali anti terrorismo contro le milizie jihadiste di Al Shabaab, organizzazione terroristica legata ad Al Qaeda e molto attiva nel Corno d’Africa.

Il vertici del Pentagono, contrari rispetto alla decisione presidenziale, hanno affermato che gli USA continueranno a sostenere i loro partner Africanimediante un sostegno politico. I vertici militari americani hanno affermato che le truppe USA saranno spostate in Kenia per continuare a condurre operazioni anti-terrorismo e soprattutto per avere una base logistica per l’utilizzo di droni ed aerei. La notizia del ritiro delle truppe arriva in un momento molto importante per il paese africano poiché il mese scorso numerose testate estere hanno riportato l’uccisione di un agente della CIAin Somalia, e nel mese di febbraio si terranno le elezioni presidenziali. L’importante decisione di Trump, non solo per quanto riguarda il ritiro dalla Somalia, ma anche dall’Iraq e dall’Afghanistan va in rotta di collisione con i principali falchi del congresso USA, sia democratici che Repubblicani. Infatti numerosi sono stati i senatori Repubblicani che hanno esortato il Presidente a rivedere le sue decisioni a riguardo. Un ritiro da queste tre zone assesterebbe sicuramente un duro colpo al complesso militare industriale ed ai falchi del pentagono. 

Joe Biden, in completo disaccordo con le decisioni di the Donald, ha affermato che una volta insediato non permetterà un ritiro totale dei contingenti Americani, rimanendo attaccato ad una visione interventista della politica estera americana. Proprio questo permette a Biden di ottenere l’appoggio non solo dei Falchi democratici, ma anche dei Repubblicani che si oppongono alle politiche pacifiste e “rivoluzionarie” di Trump. Donald ha compreso sin da subito che la dottrina Monroe, emanata il 2 dicembre 1823, dal presidente James Monroe non era un semplice pezzo di carta, ma una vera e propria dottrina per rispettare non solo la sovranità degli altri Stati, ma soprattutto della sua nazione, proprio per renderla great again ed immune dalle ingerenze estere.

Redazione

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