RIVER HORSE: L’EMOZIONE DEL TREKKING A CAVALLO

 RIVER HORSE: L’EMOZIONE DEL TREKKING A CAVALLO

In questo 2020 sono cambiati tutti i paradigmi del turismo nazionale. Il Virus ha innegabilmente minato alla base il nostro modo di intendere il turismo, la vacanza e, persino, l’idea di tempo libero. L’esigenza di ricorrere ad un turismo di prossimità ha dato modo agli italiani di riscoprire le eccellenze nazionali e le tante bellezze artistiche e paesaggistiche dimenticate negli anni. La Basilicata da sempre ai propri ospiti offre cultura, mare, montagne, sapori e paesaggi incontaminati. Ancora oggi la Lucania nel turismo nazionale ricopre un ruolo di nicchia, seppur l’anno di Matera Capitale della Cultura Europea ha donato slancio ad un settore che ha tutte le carte in regola per diventare primario per l’economia regionale.

Una piacevole sorpresa nel panorama generale dei servizi turistici offerti nel nostro territorio è data dal River Horse di Acerenza. Il paese di Acerenza è considerato a ragione uno dei Borghi più belli d’Italia, contraddistinto dall’imponente Cattedrale risalente all’XI-XII secolo. Il River Horse è un maneggio immerso nella splendida ed incontaminata natura acheruntina ed è sapientemente guidato dalla professionalità e dalla passione del suo proprietario Gaetano Zotta. Il maneggio permette agli amanti del turismo avventuroso a contatto con la natura di cimentarsi in avvincenti viaggi a cavallo sui sentieri e sulle mulattiere dell’Alto Bradano. Sentieri e montagne battute nei secoli dai Romani, dai Normanni, dai Bizantini, dai Templari e dagli Angioini.

L’attività del River Horse è iniziata nel 2009, quando la passione di Gaetano Zotta per i cavalli si è trasformata in un’attività imprenditoriale vera e propria. Gaetano racconta di aver ricevuto in regalo il suo primo cavallo dal papà Antonio all’età di 9 anni e da allora è stata solo vocazione e duro lavoro. Oggi gli Zotta posseggono un buon numero di cavalli addestrati personalmente da loro che mettono a disposizione degli appassionati, ma anche dei neofiti, dell’attività equestre del Trekking. L’escursione ha inizio con la scelta sapiente ed esperta di Gaetano di ricercare il giusto connubio caratteriale tra cavaliere e cavallo per affidare l’animale giusto alla persona giusta. Una volta assegnati i cavalli si passa alla fase del recinto dove si trova la giusta confidenza tra il binomio e dove si svolge una breve e pratica lezione introduttiva di approccio alla cavalcata. Dopo questa breve infarinatura inizia il vero e proprio rito del Trekking a cavallo: un entusiasmante susseguirsi di su e giù tra sentieri, mulattiere e passaggi nel fiume Bradano che nei secoli furono di Templari e Briganti.

Una meravigliosa esperienza che andrebbe fatta almeno una volta nella vita. Il turista si ritrova immerso nello spettacolo di una natura incontaminata, attraversato dalla magica sensazione di vivere in simbiosi con il cavallo. Arrivati alla fine della passeggiata, con il ritorno al maneggio, non si vorrebbe più scendere da quel cavallo docile ormai percepito dal turista come un nobile amico, il quale per tre ore ci ha permesso di dimenticare lo stress della quotidianità e di ritrovare il giusto feeling con la pace e la bellezza della natura. Un’esperienza unica quella del Trekking a cavallo che il River Horse replica anche nella sua forma più dura e avventurosa della passeggiata in notturna. L’unicità dell’esperienza, sia essa diurna o notturna, è certamente favorita dalla grande professionalità ed accoglienza che l’intera famiglia Zotta riserva ai propri ospiti/turisti. In poche ore nel maneggio acheruntino si crea un rapporto amicale che riporta la nostra mente alla tanto decantata ospitalità della nostra terra di Lucania. Una terra aspra, rude, povera, ma connotata da una secolare cultura dell’accoglienza.

di K. von Metternich

K. von Metternich

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