SEN. MOLES (FI): “SPADAFORA NON PRENDA A MARTELLATE IL CALCIO”

 SEN. MOLES (FI): “SPADAFORA NON PRENDA A MARTELLATE IL CALCIO”

Il calcio è una industria e non deve essere oltremodo danneggiato dalle preclusioni del ministro dello sport Spadafora. A chiederlo a gran voce sono il Senato e la Camera. Infatti nei giorni scorsi finalmente il Parlamento è stato ascoltato dal Governo nazionale, cosa che durante questa pandemia è accaduta davvero di rado, e in particolare il ministro dello sport Spadafora ha illustrato le misure per rilanciare lo sport e quelle per provare a far ripartire il calcio di serie A, continuando però a non dare alcuna certezza ma piuttosto frapponendo mille ostacoli. Un esempio è il protocollo, vera questione nodale, che obbligherebbe l’intera squadra dove si riscontra un contagio ad andare in quarantena, ciò ovviamente interromperebbe definitivamente il tentativo di ripresa del campionato di calcio di serie A perché una squadra non potrebbe giocare per due settimane in un calendario già racchiuso e ammassato in sole 7 settimane. Un controsenso rispetto al protocollo utilizzato in Germania, che sta già partendo, dove in quarantena vanno solo i contagiati sottoponendo l’intera squadra ai tamponi.

Il senatore Giuseppe Moles di Forza Italia ha sottolineato come non si possa non affrontare il problema calcio e come il Governo debba assumersi le sue responsabilità in un senso o nell’altro: “E’ incomprensibile lo scetticismo rispetto allo sport e al calcio in particolare, e non può valere il solito pretesto che ci sono problematiche più urgenti cui occuparsi. Significa occuparsi di economia, non solo del calcio ma anche quello degli altri sport, dei circoli, delle piscine, delle palestre e quindi di tutti i dipendenti e delle loro famiglie. Il calcio e lo sport muovono tanti soldi anche dei privati, servono soldi a fondo perduto, accesso a credito vero con restituzioni decennali, servono contributi alle famiglie per lo sport e ai centri sportivi, servono prorogare concessioni scadute degli impianti sportivi, spazi pubblici gratuiti all’aperto. Certamente il lavoro del comitato tecnico scientifico è importante ma la sua naturale e forse eccessiva rigidità deve essere mediata dalla politica che deve decidere guardando anche al quadro europeo. Il governo deve fare il suo di lavoro e non procrastinare approssimativamente di decidere.

Anche se non si ha una particolare simpatia per il calcio non si può provocare una crisi in questo settore. Il calcio è una azienda che fa 4 miliardi di euro di fatturato, dà lavoro a migliaia di persone e i diritti televisivi servono alla vita delle società e i suoi introiti sono vitali per le serie minori e gli altri sport. Il calcio vuole chiarezza e certezze. Nella commedia di Eduardo De Filippo “Natale in casa Cupiello”, al figlio di Cupiello non piaceva affatto il presepe ma non per questo prendeva a martellate le statuette della madonna, del bambinello, dei re magi, del bue e dell’asinello. Signor ministro la prego non usi il martello. E’ dovere suo e del Governo uscire dall’ambiguità dando compostamente senza espressioni di fastidio o esternazioni che facciano pensare ad un pregiudizio nei confronti di uno sport con linee guida non impossibili ma ragionevoli per la ripartenza. Il Governo dovrebbe fidarsi. A forza di decidere di non decidere, a forza di non scegliere il calcio e lo sport stanno sprofondando”.

Durissimo il sen. Ignazio La Russa (FdI): “La cultura sua e del suo partito è quella di snobbare lo sport, del resto sono gli stessi che ci hanno fatto perdere le Olimpiadi. La serie A non può essere messa tra parentesi e lei ha dato l’impressione di essere prevenuto. Il comitatone scientifico non può decidere nulla e non può neppure dire che a decidere sarà lei. La decisione spetta al Parlamento. Non possono essere messe condizioni impossibili o addossare ogni responsabilità ai medici sociali altrimenti è come dire che non si giocherà più. È come se il calcio non fosse la terza azienda del paese, dimostra pressapochismo”. Sullo stesso piano anche alcuni alleati, la sen. Sbrollini di Italia Viva: “Stiamo riaprendo tutto e dobbiamo riaprire anche il calcio di serie A. Ci dobbiamo fidare del protocollo della Figc e delle squadre. Diamo certezze al calcio”. Stesso parere del Pd rappresentato dal sen. Parrini “Bisogna accelerare sulla ripartenza della serie A”.

di Gioia Pellegrino

Gioia Pellegrino

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