SPADAFORA SPAVENTA LA SERIE A

 SPADAFORA SPAVENTA LA SERIE A

Che la riapertura del calcio non fosse andata mai del tutto giù al Ministro per le Politiche Giovanili e lo Sport Spadafora lo si era capito da tempo. Infatti, in tutta la lunga fase del lockdown, l’esponente dei 5 Stelle aveva fatto il tifo per la chiusura anticipata del Campionato di Serie A sull’esempio della Francia, non comprendendo la valenza sociale ed economica che il “pallone” ha nella vita degli italiani. Magari sentendosi scavalcato e indebolito dal Premier Conte sulla decisione di far riiniziare i campionati professionistici, Spadafora in modo un po’ permaloso ha vestito i panni del bimbo a cui è stato rubato il gelato e appena ha potuto è passato dalla farsa al patetico e dagli studi della terza camera televisiva di Porta a Porta ha compiuto la più infantile delle vendette.

Rispondendo ad una domanda di Bruno Vespa sulla disciplina della quarantena per le squadre di calcio in caso di positività di un giocatore, il Ministro ha vestito gli insoliti panni del vendicatore e prendendo subito la palla al balzo, meglio di un qualsiasi scatenato calciatore, ha colto l’occasione per togliersi qualche sassolino dalle scarpe. Spadafora, smentendo il Comitato Tecnico Scientifico ed il Ministro della Salute Roberto Speranza, favorevoli al principio di quarantena “soft” rivendicato dalla FIGC, ha affermato: “Quarantena? E’ stato presentato un protocollo dalla FIGC che è stato validato dal Comitato Tecnico Scientifico e sulla base di questo si è detto di ricominciare il 20 giugno, poi visto che la situazione sanitaria in generale è andata a migliorare, la FIGC ha proposto un supplemento di modifica al protocollo e poco fa il CTS ha detto di poter essere d’accordo dal punto di vista scientifico. Però è necessario cambiare la norma dei 14 giorni che è già contenuta in un Decreto Legge, quindi o si fa un emendamento al DL o si interviene in un prossimo Decreto Legge, ma non credo riusciremo prima del 20 giugno”. Insomma la nostra beneamata burocrazia tutta italiana.

Proprio sul 20 giugno, data del nuovo inizio del campionato, rischia di cascare l’asino. Infatti, uscendo dall’astratto del politichese, bloccare la quarantena “soft” in attesa di un nuovo provvedimento legislativo metterebbe di nuovo a rischio non solo la regolare conclusione dell’annata agonistica, ma la sua stessa partenza nel caso di positività di un giocatore. A pensar male si fa peccato, ma spesso ci si azzecca e non vorremmo che il Ministro dello Sport Spadafora per alimentare il proprio smisurato ego stia cercando di riempire il terreno di trappole, al fine di riabilitarsi politicamente dopo essere uscito con le ossa rotte e depotenziato dal Presidente del Consiglio. In un Paese normale un Ministro dello Sport dovrebbe fare il tifo per la riapertura dello sport nazionale e non impuntarsi alla ricerca di cavilli legislativi atti solo a complicarne la normale ripresa. Purtroppo però, si sa che l’attuale Governo continua a reggersi su una debolissima alleanza tra due partiti, che in campagna elettorale se ne sono dette di tutti i colori e che oggi sono uniti solo allo scopo di mantenere una mera rendita di posizione.

La nuova sconfitta dello Spadafora si è materializzata alle 23.30 del 18 giugno quando con una circolare del Ministero della Salute a firma del Dott. Rezza, Direttore Generale dell’Istituto Superiore di Sanità, si è autorizzata la quarantena “soft” come da richiesta della FIGC. Quindi, in caso di positività di un membro del gruppo squadra, solo il soggetto positivo verrà posto in quarantena ed i compagni venuti in contatto con il positivo resteranno in ritiro ma potranno disputare gli incontri previsti mediante un test molecolare che ne accerti la negatività il giorno della partita. Il Presidente della FIGC Gravina ha commentato soddisfatto: “La circolare è un ulteriore passo avanti per il completamento della stagione sportiva. Ringrazio il Ministro Speranza e tutto il Governo”. Un ringraziamento quello del Presidente Gravina che non riguarda in prima persona il Ministro dello Sport Spadafora e lascia non pochi interrogativi su tutta la confusione creatasi negli ultimi mesi.

di K. von Metternich

K. von Metternich

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