ULTIME NOTIZIE BASILICATA

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Covid-19, Regione: oltre 7 mln euro per le aziende sanitarie. L’assessore alla sanità Leone sottolinea l’intenzione del governo Bardi di premiare il merito e l’abnegazione del personale sanitario impegnato nell’emergenza. La giunta regionale della Basilicata, nella seduta di ieri, ha approvato lo schema di ripartizione delle risorse economiche a favore delle aziende sanitarie per la gestione dell’emergenza Covid-19, in coerenza con il decreto legge n.18 del 17 marzo scorso finalizzato al potenziamento del servizio sanitario. Nell’ambito dei complessivi 7.043.896 milioni di euro, di cui 4 milioni di euro rinvenuti da fondi regionali e 3 milioni di euro dallo stanziamento ministeriale, la deliberazione assegna 3.768.484 euro all’Aor San Carlo, 2.148.388,5 euro all’Asm e 1.127.023,5 euro all’Asp. Aggiunge l’assessore Leone: “attraverso l’atto ratificato abbiamo inoltre dato mandato al Dipartimento Politiche della persona di verificare la disponibilità economica per corrispondere un premio una tantum agli operatori sanitari impegnati nell’emergenza Covid-19. Il governo Bardi – prosegue Leone – intende valorizzare il merito e l’impegno straordinario messo in campo da chi opera nel comparto”.

Avviso pubblico “Valore donna 2020 – voucher per la conciliazione”: decisa la proroga. La Giunta regionale, su proposta dell’assessore alle Politiche di sviluppo, lavoro, formazione e ricerca, Franco Cupparo, ha approvato una delibera che proroga il termine di validità del voucher, finanziato dall’Avviso pubblico “Valore donna 2020 – voucher per la conciliazione”, al 31.12.2021 inteso come termine per la conclusione delle attività e termine ultimo di ammissibilità delle spese. Con la proroga si intende consentire alle 631 destinatarie del voucher di poter beneficiare dei servizi previsti dall’Avviso pubblico (art. 7) in larga parte non attivabili a causa delle restrizioni imposte dall’emergenza epidemiologica da Covid-19. “E’ questa anche una risposta alle sollecitazioni pervenute dalla presidente della Commissione regionale per la Parità e le Pari opportunità tra uomo e donna, Margherita Perretti e dal Garante regionale dell’infanzia e dell’adolescenza, Vincenzo Giuliano, tenuto conto che – dichiara l’assessore Cupparo – al momento, sulla base del monitoraggio dei dati sull’andamento del contagio da Covid 19 si ipotizza la ripresa dei servizi educativi per l’infanzia e delle attività didattiche nelle scuole non prima del prossimo mese di settembre 2020”.

Depuratori Maratea, assessore all’ambiente Rosa: impegno mantenuto. Finanziato con oltre 6 milioni di euro del Po Fesr il rifacimento della rete fognaria a servizio del territorio comunale. Ad oggi completato al 90 per cento, l’impianto sarà pronto per l’inizio dell’estate. E, se le condizioni meteo lo consentiranno, entro 20 giorni dovrebbe essere finita la condotta sottomarina che allontana dalla costa lo scarico a mare.“Anche in periodo Covid – ha dichiarato Rosa – i lavori non hanno avuto pausa proprio perché l’obiettivo principale è quello di garantire la funzionalità delle opere a servizio dei circa 30 mila abitanti della zona. Lo scorso anno, nella stagione balneare, si sono ripetuti più volte a Maratea guasti al sistema di depurazione. Ora, con i lavori quasi al termine, siamo in condizione di rassicurare i cittadini che abbiamo risolto il problema, mantenendo un impegno preso, e scongiurato l’inquinamento dovuto al malfunzionamento della depurazione”. E’ previsto che le contrade e i nuclei abitativi attualmente non serviti, da Acquafredda a Massa, siano collegati alla rete attraverso la realizzazione di nuovi tronchi fognari, la rete fognaria di Brefaro completata e messa in esercizio, gli impianti di sollevamento (una trentina, in tutto) ammodernati e resi più efficienti anche dal punto di vista delle prestazioni energetiche, e la realizzazione di un sollevamento completamente nuovo a servizio delle condotte di Fiumicello. Il progetto prevede anche la dismissione dell’impianto di depurazione di Massa e l’adeguamento del depuratore Ogliastro.

Cig in deroga, prosegue lavoro congiunto Regione – Inps. Ad oggi sono 904 le domande di aziende per la Cassa Integrazione Guadagni in Deroga trasmesse dalla Regione Basilicata all’Inps per un totale di circa 3.000 lavoratori. Le domande, 604 per Potenza e 300 per Matera, sono state già tutte lavorate dall’Inps in tempo reale, per cui ad oggi la giacenza è pari a zero. È quanto riferiscono in una nota congiunta il Dipartimento Attività Produttive della Regione e la Direzione regionale per la Basilicata dell’Inps.L’Inps spiega inoltre che tra le domande lavorate, 44 di Potenza e 13 di Matera sono state restituite alla Regione Basilicata in quanto non accoglibili per la presenza dell’“alert rosso”, che segnala la deficienza di requisiti. “La Regione Basilicata, per parte sua – afferma l’assessore Cupparo -, procede con regolarità all’invio dei flussi telematici all’Inps, ai ritmi massimi sopportati dai sistemi in uso, che non hanno mai subito interruzioni di sorta e si attesta su livelli proporzionalmente superiori a quelli che si registrano nella media nazionale. Una corretta informazione sullo stato delle cose è un atto dovuto da parte nostra per dare il giusto riconoscimento all’impegno di chi sta operando per contrastare al massimo i disagi di lavoratori e famiglie lucane in questo delicato momento di emergenza sanitaria e sociale”.

Cinghiali, l’assessore Fanelli chiede provvedimenti urgenti. Le misure auspicate dal componente del governo regionale puntano a evitare danni alle colture e situazioni di pericolo per le persone. “Abbiamo chiesto provvedimenti governativi urgenti per abbattere i cinghiali e riformulare i tempi di apertura della stagione venatoria”. E’ questa la richiesta avanzata dall’assessore alle politiche agricole e forestali, Francesco Fanelli, alla ministra Bellanova per fronteggiare l’esponenziale aumento della popolazione di cinghiali.“La Regione – ha spiegato l’assessore – ha posto in essere tutti gli strumenti previsti dalla legislazione vigente che, seppur numerosi, non sono sufficienti a contenere i numerosi danni causati alle coltivazioni agricole oltre agli incidenti stradali. Il diffondersi dell’epidemiologia da Covid 19 ha aggravato ulteriormente la situazione in quanto i mezzi ordinari di contrasto all’emergenza cinghiale previsti dalle norme sono bloccati, come sono sospesi tutti i servizi di contenimento e l’operato dei selecontrollori. Inoltre, con la carenza di personale di polizia provinciale è impossibile attuare i piani di controllo”.

di Pietro Soldo

Pietro Soldo

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