ULTIME NOTIZIE BASILICATA

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Emergenza Coronavirus, Bardi emana l’ordinanza n. 20. Il presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi, ha emanato l’ordinanza n. 20 del 29 aprile 2020, contenente ulteriori misure di contrasto e prevenzione dell’emergenza epidemiologica da Covid-19.“Ferme restando le misure statali e regionali già vigenti di contenimento del rischio sanitario” l’ordinanza obbliga chi arriva in Basilicata da altre regioni, anche se asintomatico, “a comunicare la propria presenza al proprio medico di base, al pediatra o al numero verde istituito dalla Regione 800996688”. Oltre all’obbligo della comunicazione c’è anche quello di mettersi in isolamento fiduciario presso la propria abitazione o in un altro luogo indicato come domicilio per quattordici giorni. In questo periodo sono vietati i contatti sociali, spostamenti o viaggi. Chi proviene da fuori regione, inoltre, è sottoposto a tampone. La permanenza domiciliare termina con l’acquisizione del risultato negativo del tempone, mentre la persona risultata positiva sarà presa in carico dalle unità sanitarie speciali Covid-19 e sarà in permanenza domiciliare.Queste disposizioni non si applicano “in ragione di comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza ovvero per motivi di salute, nonché ai soggetti che facciano ingresso in Basilicata in ragione di spostamenti funzionali allo svolgimento delle attività inerenti gli Organi Costituzionali, di funzioni pubbliche anche di natura elettiva, comprese quelle inerenti gli incarichi istituzionali”.

Irsina (MT).

Covid-19, Regione estende indagine epidemiologica. Nei prossimi giorni un campione statistico significativo, composto dai residenti di Tricarico, Irsina e Grassano, verrà sottoposto a tampone e a test per la ricerca di anticorpi IgM e IgG

Proseguirà nei comuni di Tricarico, Irsina e in parte del territorio di Grassano lo screening epidemiologico già effettuato a Moliterno, dove ai residenti sono stati eseguiti 1004 tamponi per l’infezione da Covid-19 e altrettanti test sierologici per la ricerca di anticorpi IgM e IgG. In questo modo, oltre ai soggetti positivi asintomatici o paucisintomatici, sarà possibile riscontare casi negativi che presentano un aumento degli anticorpi legato a un precedente contagio che non ha prodotto sintomi clinici. L’assessore alla Sanità Leone ne sottolinea l’importanza: “L’iniziativa, approvata dalla giunta regionale consentirà di comprendere l’evoluzione del contagio nelle singole comunità, attraverso un campione statisticamente significativo includente almeno il 50 per cento dei nuclei familiari presenti in ciascun comune.

Piano fabbisogni personale Regione, tempo pieno per 58 unità. Completando il percorso di stabilizzazione avviato negli anni scorsi, la Giunta regionale ha deciso di trasformare a tempo pieno e indeterminato (36 ore settimanali) i contratti di 58 lavoratori, 19 di categoria D e 39 di categoria C, in servizio a tempo parziale da alcuni anni presso diversi uffici regionali (Alsia, Dipartimento Politiche Agricole, Dipartimento Ambiente).In queste ore si sta procedendo alla firma dei relativi contratti a tempo indeterminato, che saranno attivi da maggio.Il provvedimento ricalca le previsioni del Piano dei fabbisogni del personale 2019/2021, recentemente varato dalla Giunta di centrodestra, in base al quale nel biennio saranno previste 220 assunzioni. Di queste, almeno il 50% dei posti disponibili sarà destinato alla stabilizzazione dei due bacini di precariato indicati dalla legge Madia: 112 posti saranno oggetto di una selezione aperta alla platea dei circa 170 cococo in possesso dei requisiti richiesti, mentre 15 posti saranno destinati a quanti erano stati assunti part time. A questi si aggiungeranno le assunzioni rivolte all’esterno, attraverso le consuete procedure pubbliche (concorsi, mobilità, scorrimento graduatorie in vigore), che saranno 45 a valere sull’annualità 2019 (6 dirigenti, 36 posti di categoria D) e 39 a valere sull’annualità 2020 (3 dirigenti, 30 dipendenti di categoria D, 5 di categoria C e 1 di categoria B). Sono infine 20 i posti destinati al personale già in servizio in Regione per le cosiddette “Progressioni verticali”: 7 di categoria D e 3 di categoria C a valere sull’annualità 2019 e 7 di categoria D e 3 di categoria C sul 2020.

di Pietro Soldo

Pietro Soldo

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