VACCINO A 109 ANNI

 VACCINO A 109 ANNI

Tra le tante notizie che giornalmente giungono in redazione in tempo di Covid-19, quella della vaccinazione della signora Natalina Adele Ferraro ci ha certamente dato una boccata di ossigeno positivo unito ad emozione. A prima vista potrebbe sembrare una comune storia di inoculazione di siero, al contrario la particolarità e l’eccezionalità della notizia risiede tutta nell’età della signora Natalina. Non è da gentleman rivelare l’età di una donna ma quella della Nonna di Picerno va ricordata ed esibita come una medaglia. Infatti, Natalina Adele Ferraro è nata a Picerno il 25 dicembre del 1912 ed alla veneranda età di 109 anni ha ricevuto a domicilio la sua prima dose di vaccino Pfizer. Un vero record in tema di vaccinazione. Natalina non è nuova all’onore delle cronache, dove era assurta qualche tempo fa’ sia per la sua longevità sia per essere la Nonna della famosa attrice italo-americana Sofia Milos

Il resoconto della giornata di inoculazione riporta la gioia della resiliente Nonna di Picerno per l’avvenuta immunizzazione. La felicità è data dal poter ritornare con più sicurezza a riabbracciare i figli ed i tanti nipoti e pronipoti. Una bella notizia questa che fa a pugni con le tante brutte notizie che giornalmente opprimono e deprimono le nostre coscienze in questo lungo e maledetto periodo di Pandemia. Brutte nuove che ci costringono a parlare della lentezza nella campagna vaccinale nazionale e regionale, della difficoltà per le autorità a reperire scorte di siero e delle troppe immunizzazioni ai “furbetti” fuori lista. Anche nella nostra regione sono scoppiate le polemiche per la vaccinazione di soggetti non prioritari. Su questo c’è immediato bisogno di chiarezza da parte degli organi regionali preposti alla vigilanza. 

Non è eticamente tollerabile che in un momento storico così complesso vengano favoriti soggetti non inseriti in classi di priorità a danno di chi, per patologia o bisogno oggettivo, dovrebbe essere tutelato e protetto. Le distorsioni e le “dimenticanze” non possono essere sopportate a fronte del sacrificio a cui da un anno sono chiamati tanti italiani e lucani. Lucani che stanno aspettando fin troppo pazientemente il proprio turno per essere vaccinati. Se errori ci sono stati, siano identificati e puniti subito i responsabili. Dopo questa necessaria ed indesiderata digressione, torniamo alla bella storia di Natalina e rivolgiamo a lei, a nome di Voci in Gioco, i nostri più cari auguri per il superamento di nuovi record di longevità da neo vaccinata.

di K. von Metternich

K. von Metternich

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