VILE ASSASSINIO IN CONGO

 VILE ASSASSINIO IN CONGO

A cura di Luigi Olita 

La mattina di lunedì è stata segnata dal vile e brutale assassinio, nella Repubblica Democratica del Congo, dell’ambasciatore italiano Luca Attanasio, dell’autista dell’auto su cui viaggiava e del carabiniere Vittorio Iacovacci, incaricato della sua scorta. L’ambasciatore Attanasio, stimato nel mondo della diplomazia e ritenuto una brillante personalità, si trovava in viaggio nel tragitto tra Goma e Bukavu. Come riportato da varie fonti giornalistiche, il convoglio del WFP, World Food Programme, si stava dirigendo a Goma, nel nord di Kivu, ritenuta una zona estremamente instabile e pericolosa dai servizi di sicurezza proprio per la presenza di numerose milizie affiliate allo Stato islamico. Il convoglio, secondo le prime indiscrezioni, è stata attaccato da un commando terroristico che ha assassinato il conducente ed ha in un secondo momento sequestrato il carabiniere della scorta ed il diplomatico italiano, uccisi in seguito all’arrivo di un gruppo di soldati dell’esercito congolese e di una pattuglia di Rangers.

La Farnesina, sede del ministero degli affari esteri Italiano, ha dato notizia subito dopo l’accaduto, esprimendo cordoglio e dolore per la morte dei due servitori dello Stato. Secondo personalità del mondo militare e della sicurezza, il vile agguato potrebbe essere stato condotto o dalle forze della liberazione del Ruanda, gruppo molto attivo in quelle zone, oppure dalle milizie dell’Isis presenti in quella zona. Il terrorismo islamico è una delle piaghe che vengono combattute nella Repubblica democratica del Congo, e che si è insediato a partire dal 2019 fondando lo Stato Islamico dell’Africa Centrale. Oltre al forte radicamento in Medio Oriente e nella Penisola Arabica, l’Isis ha posto le sue basi nel Continente Africano cavalcando le forti spaccature sia sociali che politiche di molte regioni. Tra le milizie più attive e feroci della regione, abbiamo le Allied Democratic Forces, un gruppo di milizie nate nel 1995 con l’obiettivo di compiere attacchi ed incursioni nell’Ituri e nel nord del Kivu. Ultimamente proprio una delle principali prigioni è stata presa d’assalto dalle milizie islamiche, riuscendo a liberare più di mille detenuti. Oltre a ciò, numerose sono state anche le persecuzioni e gli attacchi contro i cristiani e contro luoghi di culto. Il ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale della Repubblica italiana, Luigi Di Maio, ha affermato che risponderà in Parlamento alle interrogazioni dei vari gruppi parlamentari, ed ha aggiunto che la Farnesina si è attivata per riportare in patria le salme dei nostri concittadini. La scomparsa improvvisa dell’ambasciatore Attanasio e del carabiniere Iacovacci, lascia profondo sgomento nel Paese, orgoglioso di essere stato rappresentato da un uomo competente e leale verso l’Italia, consapevole del rischio del suo mestiere ma sempre pronto ad affrontare le sfide poste davanti.

Luigi Olita

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